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C. d'Orlando.Tentano di truffare anziano, arrestati due messinesi PDF Stampa E-mail
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Cronaca - News
Giovedì 14 Ottobre 2010 10:51
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I due arrestati avevano messo in atto la, ormai collaudata, tecnica dell'eredità. La denuncia della figlia ha evitato la truffa.


Pietro Di BlasiLa Polizia di Capo D’Orlando ha arrestato due pregiudicati messinesi che hanno tentato di truffare un anziano, facendogli credere che avrebbe potuto ricevere del denaro da una eredità destinata ad defunto. E' stata la figlia dell'anziano a sospettare della truffa ed ha avvisato il Commissariato. Gli agenti sono intervenuti rtempestivamente cogliendo i truffatori in flagranza di reato. Per il 56enne Pietro Di Blasi ed il 44enne Carlo Rizzo si sono spalancate le porte del carcere di Gazzi.

 

L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri. Uno dei due truffatori ha avvicinato l'anziano chiedendogli informazioni su una persona del posto, presumibilmente un medico, che durante la seconda guerra mondiale aveva salvato la vita ad un congiunto. A quel punto è entrato “in scena” l'altro complice, asserendo di essere un medico, ed ha riferito che la persona in questione era deceduta qualche anno fa. La “sceneggiata” ha raggiunto il suo culmine quando il truffatore ha finto di essere dispiaciuto tanto da scoppiare in lacrime. Distrutto e affranto, e non potendo donare i 5o mila euro al defunto, ha deciso di destinarli ai due suoi “amici”.

 

Il complice, ha affermato che per effettuare la donazione sarebbe stato necessario un rogito notarile, che aveva un costo, per il quale sarebbe stato disposto ad accolarsi metà delle spese. L'altra metà l'avrebbe dovuta pagare l'anziano che ha chiesto la somma alla figlia. Dopo il rifiuto di quest'ultima, è andato a casa per racimolare il denaro, attingendo ai risparmi di una vita. La figlia, insospettita dall'episodio, ha informato gli agenti del Commissariato di Capo d'Orlando, che prontamente si sono messi sulle tracce dell'anziano e lo hanno individuato mentre consegnava il denaro ai truffatori. Data la flagranza del reato, i due pregiudicati sono stati arrestati per tentata truffa in concorso.

 

Carlo Rizzo