Il Messina conquista un punto a Martina Franca e guadagna l’accesso alla Tim Cup nazionale

Al “Tursi” di Martina Franca, in una cornice di pubblico per nulla esaltante, l’ACR Messina ha chiuso la stagione, con un giusto 2-2 in casa dei pugliesi di Franceschini, già condannati ai playout. Nulla aveva più da chiedere il tecnico peloritano Di Napoli ai suoi, salvi anzitempo e già protesi al futuro, di cui la dirigenza ha peraltro discusso in settimana, mentre respingeva la partecipazione a un aumento di capitale da parte di imprenditori coordinati da Francesco Barbera. Il Presidente Natale Stracuzzi pare intenda tenere per sé la quota di maggioranza, ma ciò non toglie possa in seguito valutare altre proposte a sostegno della società.

In campo quest’oggi un numero considerevole di giovani. I centrali Fusca e Mileto e i terzini Ionut e Zanini davanti ad Addario; a centrocampo Baccolo e Giorgione; quindi Gustavo, Barisic e Longo alle spalle del bomber portoghese Tavares.

Il primo squillo è della formazione di casa, al 7′, e coincide con il destro strozzato di Kuseta dal limite dell’area. Al 9′ un ottimo cross di Curcio pesca Diakite che, tutto solo, sfodera un destro a giro che manca di pochi metri la porta. Tre corner in una manciata di minuti battuti dagli ospiti non costituiscono pericolo per i biancoazzurri, che oggi , dopo ben sette giornate di digiuno, vorrebbero riscattare il pesante 3-0 subito sulle rive dello Stretto nel girone d’andata. Il gioco piuttosto spezzettato è interrotto al 22′ dalla rete del vantaggio realizzata di testa da Marchetti, che trova i tempi giusti nel raccogliere la punizione di Kuseta, cui segue l’occasione sfumata sui piedi di Diakite a tu per tu con Addario. Meritato il vantaggio dei pugliesi su un Messina che, a dispetto dei numerosi corner calciati in questo scorcio di gara, ha costruito davvero poco. Pericolosissimo al ’39 il sinistro di Gustavo, unica vera chance dei giallorossi fino a questo momento. Termina sull’1-0, dopo i due minuti di recupero concessi dal direttore di gara Di Ruberto di Nocera Inferiore, la prima frazione di gioco di un match senza troppo mordente da entrambe le parti. Il parziale giustamente premia gli itriani, poco più intraprendenti e incisivi.

Appena un giro di cronometro e, a freddo, Gustavo raccoglie in area lo splendido cross del giovane Longo e sigla di testa l’ottava rete stagionale. Al 57′ Migliaccio, nel raccogliere un corner calciato da Kuseta, centra il palo alla destra dell’estremo difensore peloritano. C’è maggiore equilibrio in questa seconda frazione di gioco, tanto più che i risultati della giornata lascerebbero presagire un sicuro terzultimo posto del Martina, ad affrontare il Melfi ben più abbordabile della formazione etnea, il 21 e il 28 maggio. Per infortunio al 60′ è costretto a lasciare il campo Giorgione, rilevato da Giuseppe Russo. Prima sostituzione effettuata anche da mister Franceschini al 63′: Berardino per Kuseta. Davvero poche azioni degne di nota fino all’uscita di Beclet al 71′, probabilmente per precauzione dopo uno scontro, e all’ingresso in campo di Cardore. I primi provvedimenti arbitrali del match sono i due gialli alla direzione di Barisic e Allegra al 75′. Cambia tutto per il Martina al 78′ con il diagonale di Barisic, sulla verticalizzazione ancora di Longo, che batte in uscita Diotti. Catania e Catanzaro sarebbero, a otto minuti dal termine, salvi e i pugliesi che non sanno ancora con chi dovranno vedersela ai playout. Chiaramente non gradiscono il risultato gli spettatori, che indirizzano fischi alla squadra di casa. È un susseguirsi di cambiamenti nella parte bassa della classifica e anche al “Tursi” arrivano le notizie dagli altri campi. Il secondo cambio effettuato da Di Napoli all’84 coincide con un avvicendamento tra classe ’98: Penna per Longo. Si gioca tutto Franceschini all’88’ tentato la carta Danda, centrocampista, per il terzino Allegra. E il gol del pari arriva esattamente due minuti dopo. Berardino, dal limite dell’area, riequilibra di destro un match che durante i cinque minuti di recupero nulla ha più da dire. Ad attendere gli itriani nei playoff il Melfi, battuto di misura quest’oggi a Catanzaro. Il punto conquistato oggi proietta invece i peloritani nella Tim Cup nazionale, giusto coronamento di una stagione dignitosamente disputata.

 

 

 

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