Impianto di Pace non funzionante e differenziata al palo, interrogazione della consigliera Russo

A causa della mancata approvazione del bilancio di previsione 2015 ad oggi mancano alle casse di Messinambiente diversi milioni di euro di trasferimenti da parte del Comune di Messina, e ciò sta causando gravissimi danni alla stessa sopravvivenza della società ed alla gestione immediata del servizio rifiuti in città.

Con l’approvazione delle tariffe Tari è stata prevista una riduzione del costo complessivo del servizio dei rifiuti di circa 1.300.000,00 euro, per la previsione dell’attivazione del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti a decorrere dal prossimo mese di giugno 2016, nonostante lo stesso servizio sarebbe dovuto partire dapprima a gennaio 2016 e poi a marzo 2016.

Ancora oggi l’iter amministrativo di attivazione della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti non pare completato, con la conseguenza che ci si chiede se effettivamente sarà possibile attuare tale previsione di riduzione dei costi.

Pertanto, la consigliera comunale Antonella Russo, ha depositato una interrogazione comunale indirizzandola al Sindaco di Messina ed all’Assessore all’Ambiente per chiedere se risulta conforme al vero che:

  1. sono da mesi parcheggiati nella rimessa della società ComerSud di Catania n. 37 automezzi idonei alla raccolta differenziata dei rifiuti ed il motivo per cui tali mezzi non sono ancora operanti nel comune di Messina;

  2. se per tali automezzi sono stati stipulati i contratti di immatricolazione, di usufrutto a favore di Messinambiente in liquidazione Spa, e se sono forniti di assicurazione e bollo ai fini della loro messa su strada, e, se a tali risposte si dà esito negativo, a chi è imputabile la mancata messa su strada di tali automezzi;

  3. i contenitori per la raccolta porta a porta dei rifiuti sono posizionati nel piazzale dell’impianto di selezione di Pace, e se è vero che ancora non risultano utilizzati;

  4. tali contenitori sono previsti nella maggior parte per l’utilizzo condominiale piuttosto che per quello della singola abitazione e, se così è, come si pensa di provvedere alla originaria fornitura di tali contenitori nei quartieri I e VI, nei quali insistono case singole in misura maggiore rispetto alle abitazioni in condominio;

  5. il censimento delle abitazioni e dei nuclei familiari dei quartieri I e VI non è ancora partito e ciò pregiudica la corretta e valida attivazione del servizio di raccolta rifiuti porta a porta, proprio a causa della mancata individuazione dell’entità e delle tipologie e contenitori da utilizzare in entrambi i quartieri, e, se sì, a chi è imputabile la mancata attivazione o il mancato completamento del censimento delle abitazioni di tali primi due quartieri;

  6. l’impianto di selezione di Pace, costato circa 8 milioni di euro non è ancora funzionante, e, se sì, a chi tale mancato funzionamento deve essere imputato, e come mai ciò non è avvenuto posto che la previsione dell’apertura di tale impianto risaliva al mese di dicembre 2015;

  7. se e quando tale impianto di selezione sarà affidato a Messinambiente in liquidazione Spa ai fini della sua attivazione;

  8. se e quale danno si sta creando alle casse comunali a causa della mancata attivazione di tale impianto di selezione di Pace (di carta, cartone e plastica) anche alla luce delle richieste di altri comuni di poter ivi conferire i propri rifiuti, richieste che fino ad oggi sono rimaste disattese proprio a causa della mancata apertura e del mancato funzionamento di tale impianto.

 

 

 

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