Interruzione mensa, Adoc e Confconsumatori: “Non è concessione è un diritto”

“L’interruzione del servizio di refezione scolastica dal 20 aprile prossimo fino alla fine dell’anno, annunciata dal dirigente del Comune di Messina, Salvatore De Francesco, rappresenta l’ennesimo disagio al quale andranno incontro i cittadini messinesi a causa della mancata approvazione del bilancio previsionale del 2015 da parte del Comune di Messina”.

A dirlo Adoc e Confconsumatori di Messina, che raccogliendo le lamentele di molte famiglie messinesi costrette a rinunciare alla mensa per i propri figli ovvero a provvedervi in modo sommario, chiedono “che da parte delle istituzioni competenti si prenda consapevolezza della necessità che ai cittadini vengano garantiti costantemente i servizi essenziali e che gli stessi non siano sottoposti o subordinati alle lungaggini o alle pastoie burocratiche, incomprensibili a molti. La vivibilità di una città si misura infatti sull’efficienza dell’amministrazione e sulla sua capacità di gestire l’ordinario senza farlo diventare un’emergenza continua”.

“Auspichiamo- affermano Giuseppe Abate, presidente provinciale di Adoc e Fulvio Capria, presidente provinciale di Confconsumatori, – che il Comune di Messina possa al più presto tornare ad offrire alle famiglie messinesi il servizio di refezione scolastica, che non può essere considerato una ‘concessione’ ma un diritto a tutti gli effetti”.

 

 

 

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