Luca Eller dopo le dimissioni si erge a vittima e continua il suo show su Facebook

L’ormai ex assessore al Bilancio Luca Eller, attraverso il suo profilo Facebook, ha raccontato un episodio accaduto ieri a palazzo Zanca, mentre era intento a sistemare le sue carte in alcuni scatoli e portarli via con sè. Prima due agenti di Polizia Municipale, poi altri due, gli hanno intimato di lasciare il suo ufficio immediatamente. Eller, che conosce gli agenti, ha mediato con il sorriso ed ha ottenuto una proroga temporale. Pubblichiamo di seguito il post pubblicato sul suo profilo Facebook.
#Homeless… Lucio&Luca senza casa a Palazzo Zanca… eccomi in panchina per “ordini superiori”… ma, poco dopo la notifica dello sfratto anticipato nei miei confronti da parte del Sindaco Renato Accorinti, mentre in ufficio sto riordinando le carte per predisporre gli scatoloni, ecco che per “ordini superiori” si presentano addirittura 2 (dico 2!) Agenti della Polizia Municipale i quali mi dicono che devo lasciare subito l’ufficio per “ordini superiori”… cerco di negoziare perché, spiego, mi ci vuole un po’ di tempo… ok mi si spiega gentilmente, ma siccome questo Comune per “ordini superiori” è un Comune che notoriamente corre rapido e veloce da alcuni anni, allora mi si può concedere solo fino alla tarda mattinata di domani… così ringrazio i cortesi Agenti amici che mi hanno visto in tanti mesi lavorare per il bene pubblico sino a notte fonda o all’alba… ma, in effetti, mi pare proprio che i loro occhi un po’ tradiscano l’emozione del momento e, come tutti i dipendenti comunali che ho incontrato in giornata nei corridoi, lascino trasparire tristezza e disappunto… poi, dopo le 20 vengono altri 2 mortificati Agenti della Polizia Municipale (fanno 4!) che assai dispiaciuti, altresì dovendo obbedire ad “ordini superiori”, mi dicono che devo lasciare subito l’ufficio perché così hanno disposizione di impormi, comunque infine riesco ad ottenere col sorriso 30 minuti, poi si vedrà… ma, amici miei carissimi, mentre stavo tornando a sistemare le carte ecco che avverto degli strani stridolii e degli inspiegabili fruscii, e così mi affaccio dalla porta dell’ufficio e, pur non vedendo nessuno, scorgo però il ritirarsi dietro la porta a vetri dello scalone del Comune un qualcosa affusolato e nero come la pece che ricorda un serpente “volante”… sperando di non avere le traveggole, mi fiondo verso le scale e poi ancora mi avvento alla balaustra del pianerottolo ed ecco che una figura orripilante, quasi umana e con una coda luciferina, scompare come un fulmine alla fine della rampa delle scale… resto attonito e confuso, poi mi tranquillizzo perché so bene che spesso il #DiavoloMaledetto può anche assumere non tanto le vesti umane, ma quelle degli “ordini superiori”…

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