Licenziamenti Liberty Lines, l’Ugl contesta la procedura e la considera discriminatoria

La vertenza Liberty Lines, sfociata nelle procedure di licenziamento a carico di circa 70 impiegati lungo la tratta Messina – Reggio Calabria, non convince affatto i vertici della federazione messinese della Ugl-Mare & Porti. A margine dell’incontro odierno, tenutosi a Trapani presso la sede della società di navigazione, il sindacato ha evidenziato alcuni punti che ritiene inaccettabili, a partire dal «mancato accertamento di un oggettivo esubero di personale nell’organico in continuità di rapporto di lavoro C.R.L. e tra il personale iscritto ai turni particolari Liberty Lines registrati presso l’autorità marittima competente». La Ugl Mare & Porti già in data 13 -12 – 2018 aveva inoltrato a Liberty Lines una richiesta di convocazione urgente per analizzare la consistenza del personale. «Ma la società – riferisce il responsabile della federazione messinese, Giacomo Nicocia – non ha dato seguito ad alcuna convocazione, non consentendo l’adempimento della funzione di verifica sindacale regolarmente delegata dalla legge. Inoltre – prosegue Nicocia – le parti sociali coinvolte nella vertenza, come riportato nel verbale del 18-12-2018, redatto presso il Centro Per l’Impiego di Trapani, avevano ribadito la necessità di un incontro in sede aziendale prima della convocazione all’odierno tavolo tecnico. Ma quell’incontro non è mai stato concesso dalla Liberty Lines». Secondo L’Ugl Mare & Porti, i criteri adottati nel redigere l’elenco dei 72 lavoratori oggetto della procedura di licenziamento, lederebbe il diritto d’imparzialità: «Nella selezione – afferma Nicocia – appare discriminatorio l’inserimento del solo personale navigante registrato presso gli uffici di Collocamento della Capitaneria di Porto di Messina, non tenendo conto di quello registrato a Trapani, Palermo, Milazzo, Napoli, Porto Empedocle e Marsala, equivocando il fatto che il personale messinese avesse reso servizio fino all’ultimo giorno sulla linea  Messina – Reggio Calabria e non considerando affatto il suo potenziale utilizzo presso le altre linee regionali di collegamento con le isole minori siciliane, esercitate dal proprio datore di lavoro e armatore Liberty Lines». «Si contestano fin d’ora – conclude la nota – gli elenchi nominativi del personale così come presentati in data odierna e il sindacato si riserva di valutare eventuali azioni di protesta».

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