Messina sconfitto a Castellammare, decisivi due rigori a favore dei campani

Tutt’altro che avaro di emozioni il match del Messina in casa della Juve Stabia. La prima rete stagionale di Scardina, realizzata al 7′ su assist di Tavares, segna il vantaggio dei peloritani nella prima frazione di gioco. Due penalty assegnati ai campani, ed entrambi generati dagli interventi scorretti di Fusca, sono trasformati da Favasuli, implacabile dal dischetto. Il 2-1 finale è il frutto della perseveranza delle vespe, cui l’obiettivo salvezza non ha fatto per un solo istante gettare la spugna.

Poteva fortunatamente dormire sonni tranquilli il Messina a corto di titolari che quest’oggi al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia ha sfidato le vespe campane. Il tecnico peloritano Lello Di Napoli è stato infatti costretto a fare a meno dei difensori Ionut, De Vito e Genny Russo, del centrocampista Bramati e degli attaccanti Barisic, Cocuzza e Padulano. Una panchina giovane e un inedito undici titolare sono dunque state le scelte di fatto obbligate: tra i pali Berardi, davanti a lui Barilaro, Fusca, Mileto e Zanini; tridente offensivo costituito da Gustavo, Tavares e Scardina. Nella formazione schierata da mister Nunzio Zavattieri, a caccia di punti in chiave salvezza, vecchio volto per il Messina dell’ex Stefano Maiorano; panchina invece per Izzillo.

Partenza accelerata dei padroni di casa, eppure al settimo giro di cronometro sono gli ospiti a passare in vantaggio. È il portoghese Tavares a innescare Scardina, che di sinistro insacca la sfera e sigla la prima rete in maglia giallorossa. Immediata la replica della Juve Stabia, con due stacchi di testa di Polak: l’uno impreciso al 9′, l’altro destinato a centrare il palo alla sinistra dell’estremo difensore peloritano Berardi al 13′. Ci prova quindi Gustavo al 19′ dal limite dell’area, ma non si fa pescare impreparato il portiere stabiese Russo. Secondo legno dei locali al 20′, quando sulla ribattuta della conclusione di Del Sante è Nicastro a sfiorare il gol colpendo il palo. Non ci sono pause in questa gara dai continui capovolgimenti di fronte. Al 32′ è legno anche per i giallorossi, col sinistro dal limite di Gustavo che s’infrange sul palo alla destra di Russo, impegnato peraltro il minuto successivo sulla conclusione di Tavares, tutto solo davanti a lui. Al 37′ è il destro di Giorgione, impreciso quanto basta per mancare d’un soffio il doppio vantaggio del Messina. Ciò che un minuto dopo accade anche a Nicastro, quando calcia al volo dal limite dell’area. Ancora i campani al 41′ con Romeo, il cui tiro si perde oltre la traversa. Costretto al 43′ ad abbandonare per infortunio il terreno di gioco Berardi, sostituito da Addario. Poi ancora un legno, il terzo, colpito dagli stabiesi. È Lisi a mancare la chance del pari al 45′, prima che scorrano anche i due minuti di recupero e le squadre possano rifiatare negli spogliatoi.

Al rientro manca tra i biancoscudati Barilaro, anch’egli fuori per infortunio, e al suo posto fa ingresso insieme agli altri Burzigotti. Chance dapprima di Fornito, con un pallonetto alto sulla traversa. Poi al 48′ è Gustavo a sprecare, calciando a pochi passi da Russo e inaspettatamente mancando la porta. Al 51′ avvicendamento tra ex: fuori Maiorano dentro Izzillo. Miracoli di Addario in successione. Tra gli interventi provvidenziali dell’estremo difensore peloritano quello sul destro di Del Sante al 55′, nel momento di fatto migliore delle vespe. Fino al 72′, quando il direttore di gara assegna il penalty alla Juve Stabia per il fallo in area commesso da Fusca su Diop, è tutto un susseguirsi di incursioni campane, nel tentativo di raddrizzare il match. Dal dischetto realizza al 74′ Favasuli e sigla l’1-1 in campo. La seconda sostituzione operata da Zavatteri è Carrotta per Izzillo. Quindi al 77′ ancora un calcio di rigore concesso ai locali e ancora causato da Fusca, cui in questa occasione non è risparmiato il rosso. Calcia nuovamente Favasuli e non sbaglia. In un volger di minuti è 2-1 per la formazione di casa. Debole la reazione del Messina e, dopo l’ingresso di Gatto per Diop all’87’, è addirittura la Juve Stabia a sfiorare il tris in più occasioni. Espulso per proteste dalla panchina Maiorano all’88’. Poi la chance del pari sui piedi di Fornito, lo scorrere dei quattro minuti di recupero, il triplice fischio e la festa della Juve Stabia al “Menti” di Castellammare.

 

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