Movimentata la giornata di ieri per i Carabinieri di Messina che, nell’ambito dei controlli condotti nei confronti di pregiudicati e individui sospetti, hanno proceduto in due distinte attività ad altrettanti arresti in flagranza. A 24 ore dall’arresto del sorvegliato speciale Albino Misiti, sorpreso alla guida di una vettura dai Carabinieri della Stazione di Arcivescovado nonostante gli fosse stata revocata la patente di guida, nella mattinata di ieri i colleghi del Nucleo Radiomobile hanno arrestato Antonino Giordano, ritenuto responsabile dei reati di violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno cui è attualmente sottoposto .
Erano quasi le 11.00 quando i militari del Nucleo Radiomobile, impegnati in un posto di controllo effettuato lungo il Viale della Libertà, all’altezza della rotonda che interseca il Viale Annunziata, hanno notato un motoveicolo il cui conducente, alla vista dei militari ha rallentato vistosamente immettendosi nella piazzola di un distributore di carburanti. Ovviamente è scattato il controllo. I Carabinieri hanno raggiunto immediatamente il distributore identificando il conducente nel 36enne messinese Antonino Giordano, gravato da una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora a Messina. Accertato che all’uomo era stata revocata la patente di guida, i militari lo hanno arrestato per violazione delle prescrizioni impostegli. A conclusione del giudizio per direttissima, l’arresto è stato convalidato e Giordano è stato posto dall’Autorità giudiziaria agli arresti domiciliari con attivazione del braccialetto elettronico.
Nascondeva invece la droga tra arredi dell’abitazione A.D.B., 20 enne messinese di Via Palermo, arrestato degli uomini della Stazione di Giostra. Il giovane era incensurato, ma i movimenti sospetti innanzi alla sua abitazione non sono passati inosservati ai Carabinieri, che procedevano a ragion veduta ad una perquisizione. E i fatti hanno dato ragione ai militari. Il giovane, infatti, nascondeva su di se 3 dosi di marijuana, un’altra in un divano e una in un forno posto in un ripostiglio. In totale circa 130 grammi di marijuana, oltre a 2 bilancini di precisione e a materiale per il confezionamento, come carta stagnola e cellophane.
Per il 20enne è così scattato l’arresto per detenzione a fini di spaccio di droga. Anche per lui si è svolto il rito per direttissima, a conclusione del quale l’arresto è stato convalidato e il giovane posto ai domiciliari.