Alluvione Giampilieri, ex sindaci Buzzanca e Briguglio condannati a sei anni

Arriva la prima sentenza quasi sei anni e mezzo dopo l’alluvione di Messina che l’1 ottobre 2009 costò la vita a 37 persone. Si è infatti concluso con la condanna di due ex sindaci e 13 assoluzioni il processo nei confronti di quindici tra ex amministratori locali, funzionari di protezione civile e tecnici. Il giudice monocratico Massimiliano Micali ha condannato a sei anni per omicidio colposo plurimo l’ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e l’ex sindaco di Scaletta Zanclea Mario Briguglio. A vario titolo l’accusa contestava i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose.

I pubblici ministeri Antonio Carchietti e Antonella Fradà avevano chiesto condanne per un totale di oltre cento anni di reclusione. Alla lettura della sentenza erano numerosi i parenti delle vittime e gli abitanti delle zone colpite dall’alluvione che travolse Giampilieri superiore, frazione di Messina, quella sera del primo ottobre 2009. Prima un boato, poi acqua e fango piombarono su case, strade e persone. Alcune vittime non furono mai trovate. L’alluvione colpì pesantemente anche i territori di Scaletta Zanclea e le frazioni Briga, Molino ed Altolia.

Nel dispositivo il giudice Massimiliano Micali ha disposto una provvisionale nei confronti delle famiglie delle vittime costituitesi parte civile, per un totale di oltre 5 milioni di euro. Il deposito delle motivazioni e’ previsto tra novanta giorni. Gli ex primi cittadini sono stati condannti a sei anni ciascuno con l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di tre anni. Assolti gli altri tredici imputati.

Trentasette le vittime della tragedia e i parenti oggi rinnovano quel dolore e si sentono traditi. “Questa sentenza mi lascia molto perplessa, mi aspettavo giustizia e non c’è stata”, è l’amaro commento della signora Raffaella Ingrassia che nell’alluvione di Giampilieri dell’ottobre 2009 ha perso due figli Leo e Cristian. La signora ha seguito ogni udienza del processo e non e’ mancata alla lettura della sentenza così come altri familiari di vittime dell’alluvione. “I miei figli non hanno prezzo -afferma-, le mie giornate le passo al cimitero, ieri mio figlio avrebbe compiuto 29 anni, l’abbiamo festeggiato al cimitero, questo mi resta da fare”.

Si dice sconvolto Buzzanca: “E’ un giorno triste ed amaro. Apprendere che il Tribunale mi ha condannato a 6 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo sconvolge la mia vita e quella della mia famiglia. Non pensavo di dover pagare un prezzo cosi’ alto per aver fatto il sindaco della citta’. Ho la coscienza pulita di chi sa di non aver omesso nulla che potesse attenuare gli effetti della tragedia di Giampilieri e, comunque, che potesse evitare i tanti morti. Continuerò a difendermi nel processo con tutte le mie forze. Alla fine, spero, emergerà la mia assoluta estraneità”.

Sono stati assolti perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto l’ex responsabile della protezione civile regionale Salvatore Cocina, l’ex commissario di Messina, Gaspare Sinatra, Antonino Savoca, autore di uno studio geologico tecnico, Alberto Pistorio Giovanni Rago e Francesco Grasso; Giovanni Arnone e Tiziana Flora Lucchesi, dirigenti della Regione; Francesco Triolo, Salvatore Di Blasi, Giovanni Garufi, progettisti; Salvatore Cotone, geologo, e Giovanni Randazzo, autore di una nota geologica. Erano 168 le parti civili nel processo.

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