La nuova era di coach Freschi parte con un successo da tre punti sul campo della capolista
Il match che non ti aspetti, un successo meritato dall’inizio alla fine. Impresa del Gruppo Formula 3 Messina akademia che, nel giorno dell’esordio in panchina del nuovo head coach, Matteo Freschi, espugna il “Sanbàpolis” di Trento (1-3: 25-18, 24-26, 22-25, 23-25), conquistando tre punti pesantissimi contro la capolista Itas Trentino.
Gara accorta quella delle SuperGirls che partono bene con un +4 di vantaggio sulle padrone di casa (3-7). La forza di Trento è indiscutibile e riesce prima a recuperare, poi a sorpassare le ospiti. Giuliani e Lazda attaccano rispettivamente con il 54 e 55 %; in due mettono a terra 12 palloni.
Sono questi a valere la differenza nei confronti di una Messina che di squadra, al netto degli errori avversari, ne realizza solo uno di più (in attacco 42 % di Trento contro il 27 % avversario).
Le siciliane prevalgono a muro (4-0) e sono più precise anche in ricezione (60 % di positività contro 56 %), ma sono anche più fallose (10 errori contro i 5 di Trento). Il primo parziale lo conquista Trentino (25-18).
Nel secondo set, al primo break siciliano, risponde Trento con un parziale di 4-0. Messina fatica a tenere il passo delle padrone di casa, ma riesce gradualmente a risalire ed a passare avanti, poco dopo metà set, con due attacchi e altrettanti ace di Zojzi.
Cala la percentuale in attacco di Trento, sale leggermente quella di Messina (39 % contro 30 %), anche se le siciliane mettono complessivamente un pallone in più a terra (18 contro 19).
In ricezione, ancora Messina più su (60 % contro 70 %), come a muro (4 contro 5) e al servizio (1 ace contro i 3 delle ospiti). Trento è anche più fallosa: 10 errori contro i 7 di Messina. Nel finale, si procede con un punto a punto che vale i vantaggi; a prevalere è Messina con un lungo linea e un muro di Viscioni (24-26).
Messina si scioglie e, eccezion fatta sul primo punto in cui subisce l’ace di Giuliani, non andrà più sotto nel punteggio fino al muro di Colombo su Carcaces di metà set. Messina sembra accusare il colpo ma ci pensa Viscioni (MVP del match) a far vibrare il taraflex del “Sanbàpolis”.
Zojzi e ancora Viscioni: Messina non molla. In attacco, ora è Messina ha recitare la parte della leonessa (17 % contro 28% delle siciliane). In totale, 18 i palloni a terra delle ospiti, 12 quelli delle trentine. In ricezione, meglio Trento di Messina (42% contro 40%), a muro ancora superiore le messinesi (3 contro 4), non al servizio (2 ace contro uno di Messina).
Più fallose le SuperGirls (8 errori contro 12). Rizzieri, Carcaces, ma soprattutto lei, Giulia Viscioni con cui, forse, Trento non ha ben fatto i suoi conti nel pre-match (22-25).
Nell’ultimo set, è Messina e condurre i giochi, innanzi ad una spenta Trento. Un sussulto a metà parziale permette alle ragazze di Beltrami di sopravanzare Messina con il minimo scarto, ma Zojzi e Viscioni hanno un solo pensiero: prendersi il “Sanbàpolis”.
In attacco, si replicano la direzione delle distanze in percentuale del parziale precedente (37 % contro 51 %), 18 palloni a terra per Messina, 12 per Trento. In ricezione, venti punti percentuali di stacco a vantaggio delle ospiti (40 % contro 60%), leggera predominanza a muro delle trentine (3 contro 2 blocks di Messina), inversione al servizio (1 ace delle padrone di casa, 2 quelli delle ospiti.
Meno errori per Messina (8), due in più per Trentino (10). Messina controlla e chiude i giochi senza troppo soffrire perché c’è ancora lei, Giulia Viscioni, SuperGirl di giornata e di una finalmente bella, anzi bellissima Messina (23-25).
Trento si ferma dopo cinque successi, pur mantenendo la vetta grazie alla contestuale di Costa Volpino a Melendugno; Messina allunga a quota 8 punti, dando seguito al successo di Marsala.
In classifica, Trentino sempre in prima posizione con 14 punti, Messina in sesta con otto punti, a due lunghezze da Melendugno in quinta, ultima poltrona utile per la Pool Promozione.


