Ciucci a Messina detta i tempi della costruzione del Ponte

L’audizione ha subito uno slittamento dell’orario a causa delle intemperanze di alcuni esponenti no Ponte

L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha tenuto un’audizione in commissione Ponte a Messina insieme ad altri tecnici. L’Ad ha fatto un breve excursus dalla ripartenza di quella che, lui ha tenuto a sottolineare, si tratta di una nuova società e non vecchia di oltre 50 anni come spesso asserisce Salvini. Si è ripartiti dal progetto del 2011 che è stato aggiornato e rivisto in base alle nuove tecnologie costruttive e di carattere informatico gestionale. Ciucci ha chiarito che il Ponte non sarà un’opera fine a se stessa ma una “unione tra sistemi stradali e ferroviari”.

L’amministratore delegato ha specificato, inoltre, che il Ponte sullo Stretto sarà un’opera del territorio e per il territorio, laddove saranno coinvolte il più possibile maestranze locali. Ciucci ha ribadito che l’opera ha avuto un parere unanime sul progetto con “richiami di attenzione” che non sono certamente delle prescrizioni. L’Analisi costi-benefici prevede dei risultati positivi nell’arco del trentennio dall’entrata in esercizio.

In merito ai dubbi sui possibili ritardi o addirittura interruzione dei lavori, Ciucci ha tranquillizzato tutti sostenendo che l’opera avrà subito la copertura totale del finanziamento, per cui non potranno essere giustificati slittamenti della tempistica.

Il punto di riferimento per il Ponte sarà l’approvazione da parte del Cipes che dovrebbe arrivare entro il mese di giugno. “A quel punto comincia la procedura degli espropri che non sarà istantanea. Nessuno caccia nessuno al primo luglio. Ammesso che il 30 giugno ci sia il Cipes, inizierà la fase realizzativa”.

Una fase che, come ha specificato l’Ad, prevederà la bonifica degli ordigni bellici, la parte archeologica, la soluzione delle numerose interferenze perché i territori sono in ambito cittadino, pieno di collegamenti. A seguire nei mesi successive le prime gallerie, i test e le verifiche delle analisi geotecniche, tutte quelle attività che servono per mettere in movimento la fase realizzativa. “Si vedranno tante attività sul territorio prima di arrivare alle escavatori per fare le fondamenta per il Ponte”, ha concluso Ciucci.

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