L’attivista messinese si trovava a bordo della Handala diretta verso la Striscia di Gaza con un carico simbolico e umanitario
Una missione di pace si è trasformata in un fermo internazionale, Antonio Mazzeo, noto attivista messinese, si trovava a bordo della Handala, imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition, diretta verso la Striscia di Gaza con un carico simbolico e umanitario. Non è mai arrivato a destinazione.
Tra la notte del 26 e le prime ore del 27 luglio, l’esercito israeliano ha intercettato la nave in acque internazionali, a decine di miglia nautiche dalla costa di Gaza. A bordo, 21 attivisti di dieci nazionalità diverse. L’operazione militare è stata fulminea. I militari dell’IDF (Forze di Difesa Israeliane) sono saliti a bordo, interrompendo le comunicazioni e prelevando con la forza gli attivisti. Tra loro, anche Mazzeo, figura di riferimento per le battaglie antimilitariste.
Il Sindaco della Città di Messina, Federico Basile, ha annunciato per domani la convocazione di una seduta urgente della Giunta Comunale. Contestualmente, chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di convocare con urgenza il civico consesso affinché si esprima un deciso indirizzo nei confronti del Governo nazionale, sollecitando l’attivazione di ogni canale di diplomazia internazionale per ottenere l’immediata liberazione del professore Antonio Mazzeo e degli altri attivisti arrestati dalle forze di difesa israeliane mentre si trovavano in missione umanitaria.
“Messina si stringe attorno a chi opera per la pace – ha dichiarato il Sindaco Basile – e non può restare in silenzio di fronte a un’azione che colpisce chi si impegna quotidianamente per i diritti umani e la solidarietà internazionale”.


