Il sequestro di 250.000 euro segue un altro di analogo importo eseguito nei giorni scorsi
Nal giro di pochi giorni la Polizia di Stato esegue un secondo sequestro beni a esponenti della “famiglia mafiosa “barcellonese”. Si tratta di un sequestro per un valore di circa 250.000 euro, su richiesta della Dda di Messina.
Il provvedimento scaturisce dagli accertamenti di carattere patrimoniale svolti dagli agenti della Squadra Mobile di Messina e del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto. A essere colpito un soggetto arrestato lo scorso 14 gennaio per concorso esterno in associazione mafiosa e peculato aggravato dalle finalitĂ mafiose.
Le indagini svolte hanno accertato che una impresa riconducibile a un esponente della famiglia mafiosa, continuava a essere operante nonostante fosse confscata. I familiari che gestivanoo l’impresa si sarebbero appropriati di denaro non contabilizzato.
Dalle indagini è emersa la complicità dell’amministratore giudiziario, il quale, dal canto suo, è parso asservito al potere mafioso del clan barcellonese. Il professionista avrebbe manifestato riverenza e compiacenza, rinunciando totalmente all’esercizio delle sue funzioni nell’amministrazione della ditta; in tal modo violando dolosamente i doveri cui invece era tenuto per Legge.
Le indagini patrimoniali hanno permesso di appurare che l’importo sequestrato costituisca provento di attività illecite. Ovvero il profitto di concorso esterno in associazione mafiosa, posto in essere dall’indagato, per un totale di circa 250.000 euro.
Il provvedimento del G.I.P. segue di alcuni giorni altro decreto con cui gli agenti della Questura di Messina, con il coordinamento della locale D.D.A., avevano sottoposto a sequestro preventivo beni per un valore di circa 250.000 euro, per un totale complessivo di mezzo milione di euro sequestrato a presunti esponenti della “famiglia mafiosa barcellonese”.


