Casinò a Messina: Sindaco e Regione siciliana molto più che favorevoli

Redazionale

Nei giorni scorsi ha avuto molto risalto su tutti i mezzi di informazione la vicenda relativa al casinò di Campione d’Italia il quale è stato chiuso dopo la dichiarazione di fallimento della società che lo gestiva.
Questo ha causato, come conseguenza, il licenziamento di oltre 500 dipendenti che vi lavoravano oltre ad aver allarmato il Comune di Campione d’Italia, enclave italiana in territorio svizzero, i cui introiti dipendevano quasi totalmente dal casinò.

A subire della crisi in questo particolare settore, però, non è stato solo il casinò di Campione. Degli attuali quattro casinò operativi in Italia fino a qualche giorno fa, infatti, quello di Saint Vincent sta vivendo una crisi aperta che coinvolge anche le sorti politiche della Regione Valle d’Aosta,mentre quelli di Sanremo e Venezia lamentano da tempo un consistente calo di presenze e riduzione degli utili.

Ma quali sono i motivi della crisi di questo settore? I casinò attualmente presenti sul territorio italiano furono pensati ed autorizzati nelle Regioni frontaliere d’Italia per contrastare l’efflusso di giocatori verso l’estero, oltre che per richiamare afflusso dall’estero. Adesso però questi sono in forte crisi per diversi motivi: i giocatori hanno una maggiore possibilità di muoversi verso altri casinò esteri, in particolare verso Slovenia e Croazia. Ma questo non è il fattore maggiormente rilevante: il settore del gioco d’azzardo ha subito un drastico cambiamento da quando sono nati i primi casinò online, come ad esempio lo snai casinò.

A contrastare questa crisi relativa ai Casinò fisici vorrebbe intervenire l’assessore regionale per l’economia Armao il quale, in un intervento dei giorni scorsi all’Ars, ha ribadito quanto sia importante per il governo della Sicilia il settore del gioco d’azzardo in quanto assume un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’economia dell’isola. Proprio per questo motivo avrebbe chiesto in maniera formale di poter aprire ben due Casinò in Sicilia, uno dei quali proprio nella città di Messina.
Il neo sindaco di Messina, Cateno De Luca, ha fatto sapere di essere più che favorevole a questa iniziativa tanto che subito dopo l’insediamento ha dichiarato l’intenzione di aprire un casinò in città, all’interno dell’edificio che oggi ospita il Municipio.

Naturalmente questa iniziativa richiede lunghe procedure e cavilli burocratici che potrebbero non essere superati così facilmente come ci si aspetterebbe. Soprattutto perché l’apertura dei casinò in Italia è avvenuta (e dovrebbe avvenire) con procedure statali, che in passato sono spesso state sospettate di essere illegittime tanto che la stessa Corte Costituzionale ha più volte richiamato il governo ad intervenire in modo organico e non episodico.