Un casolare di S. Lucia sopra Contesse utilizzato come centrale di spaccio di Marijuana

Cronaca In Evidenza Messina

Quattro arresti e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Questo l’esito di una operazione del Carabinieri effettuata all’alba di oggi 17 maggio. In manette sono finiti i messinesi Giovanni Costantino di 49 anni, Giuseppe Costantino di 35 anni, Mario La Camera di 41 anni e il catanese Vito Salvatore Scuderi di 56 anni. L’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ha riguardato il 49enne messinese G. G..

Quello odierno, è l’epilogo di una operazione d’indagine scattata un anno fa, quando fu arrestato il pregiudicato Vincenzo Costantino, trovato in possesso, in un casolare di Santa Lucia Sopra Contesse, di un arsenale di armi e munizioni, tra cui una pistola semiautomatica calibro 9mm parabellum marca “SITES” modello “Spectre HC” e di un consistente quantitativo di droga. Le indagini avrebbero permesso di accertare come, nonostante l’arresto di Vincenzo Costantino, il fratello Giovanni Costantino e il nipote Giuseppe Costantino, abbiano proseguito ad utilizzare quei terreni come base logistica continuando a depositare e smerciare importanti quantitativi di marijuana, nella convinzione che quei luoghi non sarebbero più stati controllati dai Carabinieri. I due hanno utilizzato l’esteso terreno a monte dell’abitazione rurale del congiunto per interrare lo stupefacente e occultarlo tra la vegetazione, conservandolo all’interno di alcuni contenitori, in plastica o vetro, così da eludere eventuali controlli di polizia presso le loro abitazioni. I contenitori, con all’interno quantitativi diversi di marijuana, erano nascosti in vari punti del terreno affinché fosse possibile reperire, al momento delle cessioni, la giusta quantità di stupefacente richiesto dal compratore.

La Camera, a sua volta, svolgeva il ruolo di intermediario, acquistando partite di droga dai due Costantino per conto di altri soggetti, allo stato non identificati, che, a loro volta, provvedevano a rivenderlo. Il catanese Scuderi è invece ritenuto responsabile di avere rifornito il gruppo messinese delle partite di stupefacente. Infine, G.G. è indiziato di avere partecipato ad una cessione di stupefacente. Nel corso delle indagini sono state eseguite diverse perquisizioni che hanno consentito di sequestrare oltre un chilo di marijuana.

Dopo le formalità di rito i due Costantino e La Camera sono stati tradotti presso il carcere di Messina Gazzi, mentre Scuderi è stato condotto al carcere di Catania Piazza Lanza.

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