Milazzo, la Guardia Costiera sequestra 40 kg di prodotto ittico, stangati commercianti e ristoratori

Cronaca In Evidenza Tirrenica

I militari della Guardia Costiera di Milazzo hanno effettuato controlli presso i punti di sbarco del pescato, a bordo delle unità da pescae presso rivendite al dettaglio di prodotti ittici. Durante l’attività sono stati riscontrati numerosi illeciti: presso due locali di ristorazione è stata accertata la somministrazione di prodotto ittico in assenza della prevista documentazione attestante la provenienza. I responsabili sono stati sanzionati con verbali amministrativi. Il pesce è stato dichiarato dal servizio veterinario dell’Asp competente non idoneo al consumo umano e pertanto avviato alla distruzione.

Una pescheria è stata sanzionata per avere immesso sul mercato prodotto ittico, senza le informazioni obbligatorie previste per la corretta tracciabilità dei prodotti in tutte le fasi della commercializzazione. Anche in questo caso al responsabile è stato contestato un illecito amministrativo.

Durante i controlli a terra sono stati sanzionati anche due venditori ambulanti per avere commercializzato prodotto ittico in assenza della documentazione idonea alla tracciabilità del prodotto, senza l’autorizzazione sanitaria. Anche in questo caso il prodotto è stato sequestrato.

A seguito delle opportune verifiche incrociate sulle piattaforme informatiche in uso al personale della Guardia Costiera, un’altra sanzione è stata elevata a carico di un commerciante che non ha correttamente inserito i documenti relativi alla tracciabilità del prodotto ittico nell’apposito portale ministeriale.

La motovedetta CP 544, nell’ambito della stessa operazione, ha accertato l’irregolare assunzione di marittimi su una unità da pesca senza la regolare annotazione sui documenti di bordo. La Guardia Costiera ha, inoltre, accertato l’utilizzo da parte di diportisti di attrezzi non consentiti e non opportunamente segnalati, procedendo alle relative contestazioni ed al sequestro degli stessi ( 3 nasse, 1 FAD). La motovedetta ha contestato a un diportista, la mancanza di documenti di bordo. Denunciato, infine, all’autorità giudiziaria il conduttore di una barca da pesca, per violazioni di leggi e regolamenti che disciplinano la sicurezza della navigazione.

Nel complesso sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 17.000 euro e sequestrati circa 40 kg di prodotto ittico.