Zs Group Messina. Il CGA della Sicilia accoglie il ricorso, Nino Sidoti torna in campo

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La Basket School Messina comunica che il giocatore Nino Sidoti torna a disposizione dello staff tecnico. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, ha accolto l’appello al ricorso presentato dai legali del giocatore pattese, disponendone la sospensione. Il playmaker della Basket School Messina era stato colpito da Daspo in seguito agli episodi relativi al derby Patti-Barcellona del 22 aprile scorso. Il provvedimento, che prevedeva due anni di interdizione dai campi di gioco, era stato sospeso in un primo momento e poi revocato l’8 novembre scorso.

Queste le argomentazioni principali che hanno portato all’ordinanza di accoglimento del ricorso: Ritenuta la sproporzione della misura anche in relazione alla giovane età dell’atleta e l’assenza di intervento dell’ordinamento disciplinare sportivo; Considerato, peraltro che anche sotto il profilo istruttorio il provvedimento sembra presentare lacune; Ritenuto, in definitiva che sussistono le condizioni per la concessione dell’invocata misura cautelare, considerando anche il pregiudizio attuale, grave ed irreparabile che lo stesso produce; Ritenuto, per il resto, che sussistono le eque ragioni per compensare le spese fra le parti”.

Tale pronuncia da parte del Consiglio di Giustizia Amministrativa premia quindi la ferma determinazione dell’entourage del giocatore che non si è mai arreso di fronte alle difficoltà riscontrate in questa lunga querelle giudiziaria, originatasi al termine dell’ormai famoso derby. In quell’occasione Nino Sidoti non ricevette alcun provvedimento disciplinare con una condotta apparsa ai più rispettosa del regolamento, come dimostrato anche dalle immagini della gara in questione.

Grande la soddisfazione in casa Basket School Messina. Alla luce dell’ordinanza emessa, il club del presidente Zanghì potrà riavere a disposizione un giocatore importante e con le caratteristiche di  Nino per questo finale di campionato. Ovvia anche la felicità  per un provvedimento che restituisce serenità al ragazzo, che in questi mesi ha sofferto in silenzio lontano dai campi di gioco.