Operazione Matassa. Paolo David scarcerato, concessi i domiciliari

Il Tribunale della Libertà ha concesso all’ex Consigliere comunale Paolo David gli arresti domiciliari. I giudici hanno accolto l’istanza degli avvocati Nino Favazzo ed Emilio Fragale. L’esponente politico fu arrestato nel corso dell’operazione matassa che si è occupata anche di un filone di indagine in merito ad una presunta compravendita di voti a Messina.

David è accusato del reato di associazione per delinquere allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione elettorale (art. 416 c.p.). L’ex consigliere, mediante un diffuso e capillare sistema clientelare, avrebbe ostacolato il libero esercizio del diritto di voto degli elettori, procurando voti a Franco Rinaldi, Francantonio Genovese.

Secondo l’accusa, in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del consiglio regionale del 28-29 ottobre 2012, delle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 e delle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Messina del 9-10 giugno 2013, David avrebbe ottenuto voti in cambio di utilità di varia natura: somme di denaro, generi alimentari, assunzioni presso strutture sanitarie, agevolazioni per il disbrigo di pratiche burocratiche ed altro.

Paolo David, nel periodo d’indagine, consigliere comunale e candidato nelle liste del PD alle elezioni per il rinnovo del consiglio, faceva parte, altresì, della segreteria politica del deputato regionale Franco Rinaldi e del deputato nazionale Francantonio Genovese, soggetti politici direttamente interessati al buon esito delle consultazioni elettorali, con il ruolo di promotore ed organizzatore.

Sempre in merito all’operazione “Matassa”, tornano in libertà Giuseppe Picarella, titolare di centri estetici il quale avrebbe assunto persone che procuravano voti all’on. Genovese e l’ex poliziotto Stefano Genovese.