La comunicazione è stata indirizzata anche allo SPRESAL e all’Ispettorato del Lavoro
La UIL Trasporti Messina, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, ha trasmesso in data odierna una diffida formale alla Direzione Aziendale di ATM SpA, denunciando gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, contrattazione collettiva e organizzazione del personale.
La comunicazione, indirizzata anche allo SPRESAL, all’Ispettorato del Lavoro, al Prefetto, al Sindaco, agli Assessori competenti e al Presidente del Consiglio Comunale, chiede risposte scritte e puntuali entro 7 giorni, riservandosi in caso contrario ogni azione legale e sindacale.
In particolare, la UIL Trasporti denuncia:
Un piano di esercizio insostenibile, con ricadute gravi sulle condizioni psico-fisiche dei lavoratori, in violazione dell’art. 2087 c.c. e del D.Lgs. 81/2008.
Anomalie nella turnazione domenicale del personale ZTL, Verifica e Carro Attrezzi, in contrasto con i principi di equità e trasparenza sanciti dal CCNL.
Mancata corresponsione degli arretrati del Fondo PRIAMO, con evidente inadempimento contrattuale.
Inottemperanza al riconoscimento del nuovo EDR integrativo, previsto dal rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri.
Violazioni sul riposo giornaliero minimo, con turnazioni che non rispettano le 11 ore previste per legge (D.Lgs. 66/2003).
A margine della diffida, il Segretario Generale della UIL Trasporti Messina, Antonino Di Mento, sottolinea con fermezza:
“Dopo l’interruzione delle relazioni industriali con ATM SpA, questa ulteriore iniziativa si rende necessaria di fronte alla gestione anomala del management aziendale. Non è più tollerabile che una società partecipata del Comune di Messina operi in spregio alle normative vigenti e agli accordi sottoscritti a livello nazionale e territoriale. La salute, la sicurezza e i diritti dei lavoratori non sono negoziabili”.
La UIL Trasporti Messina rimane a disposizione delle istituzioni preposte per ogni utile confronto e conferma la propria determinazione a tutelare, con ogni mezzo previsto dall’ordinamento, le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.


