Respinto il ricorso presentato dalla compagnia di navigazione che gestisce i collegamenti sullo Stretto di Messina
Colpo pesante per Caronte & Tourist. Il TAR Sicilia ha confermato la maxi multa da 3,7 milioni di euro inflitta dall’Antitrust, respingendo il ricorso presentato dalla compagnia di navigazione che gestisce i collegamenti sullo Stretto di Messina.
Secondo i giudici amministrativi, la società avrebbe abusato della propria posizione dominante, imponendo tariffe abnormi rispetto ai costi effettivi del servizio. Una pratica considerata lesiva per i passeggeri e in contrasto con l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, che vieta gli abusi di mercato.
La vicenda trae origine dall’istruttoria avviata dall’Antitrust nel 2022, quando numerose segnalazioni avevano denunciato l’aumento sproporzionato dei prezzi dei traghetti. Dopo mesi di indagini, l’Autorità aveva accertato che i biglietti presentavano un livello “non giustificabile né dai costi né dalla qualità del servizio offerto”.
Il TAR, con la decisione odierna, non solo ha confermato la sanzione, ma ha anche ribadito la piena legittimità dell’operato dell’Antitrust, consolidando un precedente giuridico rilevante per i servizi di trasporto pubblico essenziale.
Per Caronte & Tourist si tratta di una sentenza che potrebbe avere ripercussioni importanti sul futuro della gestione dei collegamenti sullo Stretto, in un settore da anni al centro di polemiche per costi, accessibilità e concorrenza limitata.


