Cateno De Luca ha dichiarato di non sapere chi sia “l’uomo 56”
Sud chiama Nord ha tenuto oggi una conferenza stampa nel salone delle bandiere di Palazzo Zanca con l’obiettivo di chiarire alcune tematiche e rettificare notizie giornalistiche.
Il primo punto affrontato ha riguardato l’utilizzo del Salone delle Bandiere da parte di Sud chiama Nord per lo svolgimento della conferenza. A fare chiarezza è stato il deputato Giuseppe Lombardo.
ll deputato e sindaco di Roccalumera ha tenuto a precisare che la sede del Comune di Messina può essere utilizzata dai partiti politici per conferenze stampa, “e noi, come sempre, abbiamo formalmente inoltrato regolare richiesta”.
In merito alla figura del cosiddetto “uomo 56”, a cui le cronache stanno facendo continuo riferimento, Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice hanno chiarito, innanzitutto, di non sapere chi sia.
Il coordinatore di Sud chiama Nord e sindaco di Santa Teresa di Riva ha chiarito che gli emendamenti presentati non erano 140, come riportato in alcuni articoli di stampa, ma 40.
“Non solo -ha chiarito Lo Giudice- tra questi 40 emendamenti solo 3 riguardano la promozione turistica e si riferiscono a Roccalumera, Torregrotta e Letojanni. Perlopiù infatti si tratta di interventi su scuole, edifici comunali, sicurezza urbana, rigenerazione di aree pubbliche, acquisto di scuolabus, manutenzione di reti idriche, opere di promozione sociale e turistica.
Opere concrete, a servizio delle comunità locali, che rispondono a bisogni reali. È evidente che si è voluta costruire una narrazione strumentale che accosta parole come ‘mance’, ‘favori’ e ‘clientelismo’ ad attività parlamentari pienamente legittime e trasparenti.
Le conclusioni sono state affidate a Cateno De Luca: “Tutto -afferma De Luca- ha avuto inizio con un messaggio partito da Roma il 30 giugno scorso.
Tre giorni dopo, il 3 luglio, è cominciato il massacro mediatico. Una vera e propria lapidazione programmata. Noi abbiamo già depositato querela, perché ciò che è stato fatto è gravissimo: un’operazione scientifica di delegittimazione”.


