Tra i due litiganti lo “Scoglio” muore, beghe ripicche e assurdità per lo stadio cittadino

Dopo l’ennesimo sopralluogo, effettuato dieci giorni fa, stavolta con tutti i Consiglieri comunali che si sono resi conto delle condizioni dello stadio Franco Scoglio, si registra una situazione di stallo politico, in merito alla gestione transitoria dell’impianto sportivo cittadino, in attesa del futuro vincitore del bando di gara. Prima che tutto l’iter burocratico sarà concluso (tra aggiudicazione provvisoria ed eventuali ricorsi), una società sportiva (che sia Acr o Fc poco importa a questo punto) dovrà occuparsi seriamente della manutenzione del “Franco Scoglio”. Qualche giorno addietro la Gazzetta del Sud, ha pubblicato un articolo, allegando foto eloquenti del manto erboso che si sta ingiallendo in modo vistoso. Abbiamo chiesto lumi all’assessore Giuseppe Scattareggia: “Ho letto l’articolo e mi hanno inviato diverse foto del manto erboso che pare sia davvero in condizioni pessime. Lunedì andrò personalmente a fare un sopralluogo e chiederò all’Acr Messina il motivo per cui il terreno di gioco è in queste condizioni”. Nostre fonti ci informano che la situazione del manto erboso sarebbe irreversibile e non sarebbe sufficiente una manutenzione ordinaria, bensì il rifacimento totale del terreno di gioco con costi non indifferenti. Ma c’è una questione in merito alla concessione dello stadio che sarebbe scaduta a fine maggio: “E’ così, a fine maggio la concessione all’Acr Messina è scaduta -prosegue Scattareggia-, la società non ha provveduto a riconsegnarci l’impianto, come avrebbe dovuto fare, ma ha inviato richiesta di accesso agli atti, tramite l’avvocato Saitta. Non comprendo il motivo di questi comportamenti che mirano soltanto a creare attriti inutili, visto che la società non sembra stia programmando nulla e non sappiamo se si iscriverà al prossimo campionato”. Queste beghe assurde che provocano inevitabili perdite di tempo, oltre a danneggiare il proprietario dell’impianto, che è il Comune di Messina, danneggiano una intera città sportiva che assiste passivamente a un teatrino poco decoroso che da anni ha davvero stancato. E’ giusto dire, che il Comune di Messina avrebbe dovuto agire diversamente anche in passato, perché gli errori commessi, adesso si pagano a caro prezzo. Se si continuerà a tergiversare, si rischierà di non avere l’agibilità dello stadio a inizio stagione. “Noi abbiamo già la delibera di revoca pronta -ha concluso Scattareggia-, ma vogliamo che tutte le carte siano in regola, per non dare appigli a nessuno per farci perdere ulteriormente altro tempo prezioso”. Infine, è giusto non sottovalutare un problema: a prescindere, se si giocherà o meno a porte chiuse, il terreno di gioco dovrà essere idoneo e se i danni saranno irreversibili come sembra, il dubbio che possa non esserlo è una ipotesi più che verosimile . L’Amministrazione, pertanto, ha l’obbligo di agire in tempo utile per salvaguardare lo sport e una struttura che da Napoli in giù, tutti ci invidiano. La sensazione è che, a prescindere dai motivi, si stia perdendo troppo tempo e che tra i due litiganti, lo “Scoglio” muore.

(Foto Emanuele Villari)

2 Risposte a “Tra i due litiganti lo “Scoglio” muore, beghe ripicche e assurdità per lo stadio cittadino”

  1. Devono fare altro sopralluogo? Ma è una battuta oppure è vero cio che dice l’ASSESSORE.. A maggio è scaduta la concessione? Bene allora tu ASSESSORE/COMUNE sei di nuovo il proprietario e gestore. Hai accertato i danni tu comune? con gli innumerevoli sopralluoghi? A cu spetti? Siete diventati allo stesso tempo complici di questo scempio, non AGENDO nei tempi previsti.incapaci, ma cu bi misi ddocu.

    1. Nulla di nuovo in questa città perduta! L’incompetenza e la strafottenza la fanno da padroni! Tutti rinfacciano la responsabilità! Ma la vera colpa è del Comune di Messina che non diveva concedere a nessuno la gestione dello Stadio ma doveva pensarci lo stesso comune come fanno tutte le città che si rispettano. Mentre da noi la manutenziobe dei beni pubblici è pressocchè inesistente. È una grande vergogna questa città! Non c’è alcun amore per lo sport e tutto è preda dei vandali e dell’inciviltà. Va a finire che faranno stufare anche uno come Rocco Arena e così svaniranno anche le ultime speranze.

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