Rocco Arena rileva il titolo del Cdm e avrà la denominazione FC Messina di Pietro Franza

Una cosa è certa, a prescindere da come gestirà la società di calcio, Rocco Arena ha dimostrato di saper fare l’imprenditore, attendere il momento giusto e alla fine realizzare ciò che sognava: fare calcio a Messina. L’imprenditore di origini messinesi avrebbe voluto acquisire l’Acr Messina di Sciotto, ma le trattative, che non si sono mai interrotte, alla fine non hanno avuto un buon esito. L’imprenditore di Gualtieri, forse ha tirato troppo la corda e Rocco Arena ha deciso di acquisire il titolo del Città di Messina di Maurizio Lo Re. Dopo le varie proposte e controproposte, l’imprenditore milanese ha deciso di stare alla finestra, prevedendo già che la famosa “fusione” tra le tre società messinesi, sarebbe stata di difficile attuazione. Così come i papabili imprenditori interessati al Messina, alla fine si sono materializzati in personaggi che già nel recente passato sono stati letteralmente presi a calci nel sedere dalla tifoseria, per lo scempio prodotto durante la loro gestione. Tornando all’acquisizione del titolo dei Lo Re, la formalizzazione avverrà la prossima settimana e i dettagli saranno resi noti durante una conferenza stampa, ma già è certo che Pietro Franza, amico di Arena, cederà il marchio FC Messina, che vide la società Peloritana arrivare in serie A. Maurizio Lo Re, aveva anticipato che se l’accordo con Sciotto non sarebbe andato a buon fine, avrebbe ceduto la società a Rocco Arena, e così è avvenuto. Ad accelerare i tempi, ha contribuito probabilmente il comunicato di stamane di Pietro Sciotto con l’ultimatum anche della tempistica. Maurizio Lo Re dovrebbe ricoprire la carica di vicepresidente e occuparsi del settore giovanile. E’ probabile che in società entri anche qualche suo uomo di fiducia. Ribadiamo che nessuno esulterà in anticipo per quanto avvenuto e sicuramente i tifosi non si faranno abbindolare da facili promesse alla vigilia del prossimo campionato. A parlare saranno i fatti. Se Rocco Arena vorrà conquistare una piazza che ha sete di calcio, dovrà mettere in piedi una società organizzata, con una rosa di livello che dovrà solo pensare a vincere e portare in alto il buo nome della città di Messina in giro per l’Italia. Altrimenti anche lui sarà ricordato come i suoi predecessori che si sono succeduti negli ultimi dieci anni.