Ennesima figuraccia per l’Acr Messina, battuto e umiliato a Palmi

Il Messina prosegue la sua serie di figuracce e anche a Palmi viene sconfitto e travolto da una formazione imbottita di ragazzini che, ad inizio stagione, rischiava di non partecipare al campionato. La Palmese sta disputando il torneo di serie D, grazie all’intervento di sindaco, imprenditori e semplici tifosi che hanno partecipato ad una colletta per mantenere il calcio nel comune calabrese. Oggi arriva l’ennesima umiliazione per la biancoscudata e per una piazza che merita ben altri palcoscenici calcistici. Dopo una settimana di silenzio stampa, oggi doveva essere la partita del riscatto e dell’orgoglio. In campo, invece, sono scesi calciatori demotivati e privi di quella grinta e voglia di vincere che, evidentemente il tecnico Biagioni non gli ha saputo trasmettere. E’ giusto che adesso anche il mister salga sul banco degli imputati, perché se calciatori che, sulla carta, hanno un curriculum invidiabile e potrebbero militare anche in categorie superiori offrono certe prestazioni, è giusto che le colpe vadano equamente suddivise tra gli “orchestrali” e il “direttore d’orchestra”. Oggi, in teoria, il silenzio stampa era stato revocato, ma nessuno dei tesserati ha avuto il coraggio di metterci la faccia e presentarsi ai microfoni dei giornalisti. Sarebbero bastate anche delle semplici scuse a tutti quei tifosi che macinano chilometri per seguire la propria squadra del cuore. A tal proposito, registriamo anche una durissima presa di posizione del Club Uragano Cep che ha deciso di non partecipare più a nessuna trasferta. La situazione è critica, dicembre è ormai alle porte per la preannunciata ed ennesima “rivoluzione” in casa Messina, ma oggi c’è davvero da riflettere sul futuro del calcio in città e se sarà possibile una rinascita dello sport più seguito dai messinesi. Ma questo, eventualmente, dovrà avvenire necessariamente con la collaborazione anche delle istituzioni, palazzo Zanca in primis. Per la cronaca le reti della Palmese portano la firma di Mistretta, Ouattarà e Calivà.

Fotogallery by Emanuele Villari