Al Franco Scoglio festeggia anche il Portici, per Biagioni è colpa della sfortuna

Iniziamo dalla fine. “Vergognatevi”, “Siete voi la vergogna di Messina siete voi”. Questi i cori che a fine gara hanno accompagnato i giocatori del Messina negli spogliatoi, dopo 95 minuti di silenzio, visto che oggi la curva -e ha ragione da vendere- ha deciso di fare lo sciopero del tifo.

Dopo la sconfitta nell’incontro infrasettimanale con il Città di Messina, adesso arriva la seconda batosta in casa contro il Portici, una delle formazioni che giocano solo per un obiettivo: la salvezza. Ed il canovaccio si è ripetuto, in campo è scesa una squadra senza voglia e senza idee, contro una formazione che, sulla carta, è tecnicamente lontana anni luce dai biancoscudati. Ed è giusto ribadire questo aspetto. La rosa del Messina è costituita da giocatori di livello, anche di categoria superiore che non stanno onorando la maglia che indossano e stanno offendendo una gloriosa piazza sportiva come quella di Messina. I tifosi ormai sono stanchi di subire queste umiliazioni e vorrebbero vedere una partita di calcio con dei calciatori degni di questo nome. Il cambio di allenatore non ha portato i risultati sperati, ma Biagioni ha colpe relative, visto che si è trovato a gestire un gruppo di calciatori che non ha scelto. Gli errori sono stati tanti, troppi calciatori hanno tradito le attese e i direttori sportivi che si sono succeduti non hanno svolto al meglio il loro lavoro. Ovviamente il capro espiatorio numero uno è il presidente Sciotto, il massimo esponente della società che in passato ha fatto troppi errori, ma è giusto dire che quest’anno i calciatori non li ha scelti lui e, finora, è stato l’unico a tirare fuori i soldi e nessun imprenditore si è fatto avanti per rilevare la società e dimostrare di essere capace di fare meglio. Per dovere ci cronaca  è giusto dire che il gol del Portici porta la firma di Sorrentino al 3’ del secondo tempo e che dopo 3 minuti, Petrilli ha sbagliato un calcio di rigore. A fine gara chi si aspettava le scuse ai tifosi di Biagioni, è rimasto deluso. Il tecnico ha dichiarato: “Sotto il profilo dell’impegno e della volontà non posso dire nulla ai calciatori, in questo momento la fortuna ci ha voltato le spalle e questo incide molto. I tifosi hanno ragione a contestare, ma noi dobbiamo pensare a giocare e non possiamo fermarci. Questa squadra ha bisogno di aiuto, dobbiamo creare i presupposti giusti. Dobbiamo fare un campionato diverso. Messina è sempre una piazza importante e appetibile, certo in queste condizioni sarà più difficile attirare calciatori di livello e dovremo cercare chi si impegna a sposare un progetto a lungo termine”.