Da “Undici leoni” a “Undici fantasmi” che infangano e umiliano una gloriosa piazza calcistica

Una premessa è d’obbligo: oggi tutti colpevoli, giocatori, mister, presidente e tutti i dirigenti societari. I Calciatori perchè non hanno ancora compreso in che piazza e che maglia stanno indossando, il mister perchè deve spiegare il motivo per cui ha lasciato in panchina calciatori che sono un lusso per la serie D. Non hanno voglia di giocare? Lo dica chiaramente a tutti i tifosi. Pensavamo che nella conferenza del sabato il tecnico avesse voluto fare pretattica per non dare vantaggi agli avversari, invece la squadra ha giocato attendendo l’avversario nella propria metà campo e lasciando loro il pallino del gioco. Una tattica a dir poco sbagliata se non kamikaze, visto che al Franco Scoglio in Messina affrontava una squadra che ha moltissime probabilità di vincere il campionato ed ha un organico di categoria superiore, mentre il Messina non ha tecnica, mentalità e calciatori in grado di gestire una gara. Sul presidente ormai è inutile sprecare ulteriori parole. Le scuse a fine gara non servono davvero a nulla, la presunzione e i proclami iniziali sono ancora nelle orecchie dei tifosi. Sciotto continua ad inanellare un errore dopo l’altro, ormai ha perso il controllo della situazione e sembra in balìa delle onde. Così come è davvero inutile parlare di dirigenti che non hanno mai inciso sulle scelte societarie e sulla parte organizzativa. Gli unici da dieci e lode i tifosi. La Curva Sud è stata a dir poco straordinaria. Mentre i giallorossi soccombevano per 5-0, invece di indirizzare cori di insulti, hanno ironizzato cantando canzoni di Chiesa, quasi a volere chiedere un aiuto Divino, per salvare il salvabile e soprattutto la dignità di una piazza calcistica blasonata come Messina che continua a subire umiliazioni che non merita. Così come non meritano di indossare la maglia giallorossa calciatori come Polito che, dopo l’espulsione, durante l’uscita dal rettangolo verde, si è permesso il lusso di sputare verso la Curva Sud. Mister Modica dovrà intervenire duramente, altrimenti la situazione, già ampiamente compromessa, potrebbe sfuggirgli di mano. Sulla gara c’è davvero poco da dire. Da una parte undici fantasmi che indossavano una gloriosa maglia, dall’altra una squadra di calcio ben organizzata che punta alla vittoria del campionato, con una società alle spalle che conosce il mondo del calcio, che ha rifilato cinque gol all’avversario. Il passivo poteva essere ben più pesante, ma l’umiliazione sarebbe stata la stessa. Mercoledì si torna nuovamente in campo in trasferta a Palazzolo, ma in queste condizioni sarà davvero dura continuare a disputare questo campionato.