Acr Messina nel baratro, Acireale corsara e cinica, i tifosi contestano la società

Al peggio non c’è fine. L’antico adagio sembra calzare a pennello per descrivere la gara odierna del Messina, sconfitto al Franco Scoglio dall’Acireale. Sugli spalti pochi spettatori a seguire la gara, segno di una disaffezione che i tifosi ormai hanno nei confronti della società che aveva strombazzato ai quattro venti obiettivi che ormai sembrano irraggiungibili e non ha mantenuto le promesse della vigilia. I messinesi ormai sono troppo delusi, dopo tante disavventure calcistiche che li hanno feriti profondamente, non intendono più fare sconti a nessuno. Il presidente Pietro Sciotto ha inanellato una serie di errori che adesso paga con risultati pessimi ed una classifica che fa inorridire solo a guardarla. Oggi l’Acireale ha giocato la sua onesta gara, ci ha creduto fino alla fine ed ha portato a casa i tre punti. Il Messina si era illuso grazie al gol di Dezai che, al 35′ del primo tempo, si è trovato solo davanti al portiere ed ha messo in rete il più facile dei gol:1-0. Ma la gioia dei giallorossi è durata solo 10 minuti. Al 45′ gli ospiti pervengono al pareggio grazie ad una inzuccata dell’ariete Testardi su corner: 1-1.

Nella ripresa il Messina tenta di rimediare alla beffa, ma al 7′ Cocuzza si divora un gol incredibile. L’attaccante è stato lanciato da Colombini, si è involato in area e, solo davanti al portiere, ha calciato alle stelle. Dopo tre minuti l’Acireale risponde con Palermo che sfiora l’incrocio dei pali. Al 15′ è ancora il Messina a rendersi pericoloso e, dopo un batti e ribatti, Lavrendi tira ed un difensore salva sulla linea. Dopo questa azione il Messina spegne i fari, l’Acireale si rende conto che l’avversario non riesce più ad essere incisivo e comincia a macinare gioco. I giallorossi effettuano solo due cambi, mentre gli ospiti li sfruttano tutti. Infantino ci crede e carica i suoi, vede il Messina rallentare il ritmo del gioco e commettere molti errori e spera di potere fare il colpaccio dell’ex. Al 47′ arriva la doccia fredda per il Messina. Una dormita generale della difesa mette in condizione Gualdi di battere a rete e di portare la sua squadra in vantaggio. Dopo 7 minuti di recupero l’arbitro sancisce la fine delle ostilità: Messina-Acireale 1-2. Dalla curva sud piovono fischi e insulti per i calciatori, l’allenatore ed il presidente Sciotto. La società a fine gara comunica di essere in silenzio stampa.