Prestazione vergognosa del Messina, la Nocerina passeggia e vince facile

A pesare oggi non è tanto la sconfitta, che con una squadra come la Nocerina candidata a vincere il torneo ci può anche stare, ma è la prestazione davvero imbarazzante del Messina che non è mai entrato in partita, ha dimostrato di avere un organico da bassa classifica e se la società del presidente Sciotto non correrà immediatamente (doveva farlo già da tempo) ai ripari, i tifosi saranno costretti a subire ancora umiliazioni in una categoria che sta davvero stretta ad una piazza come Messina. Il massimo dirigente ha sempre affermato di non avere bisogno di un direttore sportivo e di essere in grado di farlo da sé, i fatti lo hanno smentito e ormai deve comprendere che un presidente di una società di calcio deve fare solo il presidente, il resto del lavoro devono farlo coloro i quali lo fanno da anni e conoscono calciatori e categoria. Lui può presiedere il tutto e dare l’ok finale, e questo ci sta, ma non può pensare di avere la presunzione di fare un lavoro che compete ad altri. Oggi al Franco Scoglio, a porte chiuse, ma i tifosi erano presenti sulla collinetta, si sono visti tutti i limiti di una difesa che non può disputare un campionato a buoni livelli. Troppi errori pacchiani ed una organizzazione di gioco davvero pessima. Anche se nella zona centrale del campo qualcosina di buono si è vista, i rifornimenti per gli attaccanti erano pochi e quando arrivavano, o si sbagliava oppure ci pensava Gomis -che oggi ha dimostrato tutto il suo valore permettendosi il lusso di beffare e dribblare un giocatore come Cocuzza- a togliere le castagne dal fuoco. Le reti per la Nocerina sono arrivate da Cavallaro che ha colpito di testa da brevissima distanza senza che nessuno lo marcasse, e da Russo che ha fatto tutto da solo lasciando sul posto ben quattro difensori ed ha beffato Gagliardini che anche oggi si è dimostrato non all’altezza della situazione. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro, ma anche le bordate di fischi dalla collinetta dei tifosi che hanno assistito ad uno scempio sportivo. Adesso il presidente Sciotto deve comprendere i suoi errori, mettere da parte la sua presunzione, ed ascoltare il tecnico Venuto che già ha mostrato segni di insofferenza. Ancora il tempo per rimediare agli errori pacchiani commessi c’è, basta volerlo.