Il blitz scattò lo scorso novembre 2024, fu smantellata una organizzazione dedita allo spaccio di droga a Santa Lucia sopra Contesse
Si è tenuta ieri l’udienza preliminare in merito al processo sullo spaccio di droga nella casetta di santa Lucia sopra Contesse. A presiedere l’udienza il gup Arianna Raffa. I sostituti della Dda Piero Vinci e Roberto Conte hanno formulato le seguenti richieste di pene:
Andrea Arena, 14 anni di reclusione; Antonina Arena, 9 anni; Giuseppe Arena, 14anni; Michele Arena, 18 anni; Vincenzo Arena, 8 anni; Giosuè Barbuscia, 10 anni; Francesco Celi, 12 anni; Piero Costa, 12 anni; Tommaso D’Angelo, 10 anni e 4 mesi; Francesco De Domenico, 8 anni; Valentina Demarco, 12 anni; Paolo Grasso, 20 anni; Marco Rodoletti, 8 anni; Elena Santovito, 20 anni; Antonino Francesco Santovito, 7 anni e 8 mesi; Antonino Scirone, 8 anni; Marco Scivolone, 11 anni e 4 mesi; Brunella Sturiale, 8 anni; Washington Vieira Da Silva, 8 anni.
Il blitz scattò lo scorso 4 novembre 2024 e vide impegnati ben cento agenti della Polizia di Stato di Messina. Gli inquirenti individuarono tre distinte organizzazioni criminali, collegate tra loro per rapporti familiari o di necessità per le forniture di stupefacente. Queste organizzazioni erano dedite al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, crack e marijuana. La droga era destinata al mercato messinese e dell’hinterland dell’intera provincia.
Uno dei capi promotori, per evitare i controlli delle forze dell’ordine, utilizzava come base operativa per lo spaccio un manufatto abusivo in muratura posto nelle immediate vicinanze della sua abitazione. I sodali la definivano la “casetta”.
Il giro d’affari era ingente, i guadagni furono stimati intorno ai centomila euro al mese.


