Il consigliere Nino Interdonato ammesso al Laboratorio tematico Anci Giovani sull’Ambiente

Ancora un attestato di competenza per il Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale di Messina Nino Interdonato che, superando brillantemente la selezione della Scuola “Anci Giovani Amministratori” riservarti agli under 35, è stato ammesso al Forum/Laboratorio Tematico denominato “I comuni attori per la sostenibilità ed il clima: obiettivi e strumenti” che si terrà ad Olbia il 6-7 settembre. Nelle stesse giornate l’esponente di Sicilia Futura parteciperà ai lavori congressuali della X Assemblea Nazionale Anci Giovani.

“Nelle città l’uso di energia è in costante aumento – ha sottolineato Interdonato – ed oggi, a livello europeo, esso è responsabile di oltre il 50% delle emissioni di gas serra causate, direttamente o indirettamente, da un uso smodato da parte dell’uomo. Il consumo per i trasporti e la mobilità urbana è in corso di ripensamento e richiede sempre più una visione integrata e di sistema, un approccio che coinvolga tutti gli aspetti legati all’utilizzo energetico fatto dalla comunità e che veda il territorio e l’ente locale come attori chiave nella sfida della sostenibilità ambientale”.

E’ stato quindi ricordato che le politiche lanciate dalla Commissione Europea sono molteplici, a partire dal Pacchetto europeo sul clima ed energia EU 2020, e numerose sono le azioni: dall’efficientamento di asset e patrimonio, alla mobilità, all’economia circolare applicata ai rifiuti. Questi diversi settori tematici sono oggetto di approfondimento del progetto ANCI che ha messo in campo uno strumento operativo per il rafforzamento della governance multilivello, in particolare il supporto nella fase di formazione e attuazione delle politiche europee, con il Comitato delle Regioni (organismo che rappresenta la visione territoriale nel contesto europeo) chiamato spesso ad esprimersi su aspetti prioritari per l’ambiente. Anche per questo – ha concluso Interdonato – è ancora una volta utile ricordare che molteplici  sono gli strumenti a disposizione dei Comuni per contribuire – in ciascun territorio e con le proprie risorse – al contrasto di cambiamenti climatici imponenti e alla decarbonizzazione necessaria”.