Al via il confronto sul “Salva Messina”, nessun taglio ai Servizi sociali

Al via il confronto sul “Salva Messina”, tra l’amministrazione comunale e i sindacati. La Uil era assente e per la Cgil Antonio Trino ha letto una pregiudiziale del segretario della Fp Cgil ed ha abbandonato il tavolo, senza ascoltare la replica del sindaco Cateno De Luca, il quale ha affermato che il contenuto del documento è già superato da una delibera votata dal consiglio comunale, arricchita da emendamenti alla cui stesura hanno contribuito anche i sindacati. Ma il contenuto del documento della Cgil non è stato contestato solo dal primo cittadino, anche Mariano Massaro dell’Orsa ha voluto puntualizzare un concetto chiaro: “Non ci stiamo a farci additare come un sindacato che partecipa alla macelleria sociale. Non abbiamo firmato il documento, ma non ci sottraiamo al confronto con il sindaco per il bene dei lavoratori. Questo è un tavolo democratico a cui abbiamo deciso di partecipare e nessuno potrà darci lezioni di democrazia”. Anche Tonino Genovese della Cisl ha stigmatizzato il contenuto della pregiudiziale della Cgil: “La Cisl non si alzerà mai da un tavolo delle trattative e finchè potrà darà sempre il proprio contributo, è questo il modo di tutelare i lavoratori”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche La Cisal e l’Ugl che hanno ribadito l’importanza della partecipazione attiva ad un tavolo importante come il “Salva Messina”.

Dopo le dichiarazioni preliminari, il sindaco ha consegnato il documento ai sindacati ed ha iniziato la discussione partendo dal precedente piano di riequilibrio redatto dalla giunta Accorinti, che presenterebbe una serie di problematiche tali da dover rimodulare tutto il piano e renderlo credibile, visto che le risorse previste in entrata, sono state di gran lunga inferiori. Il primo argomento trattato ha riguardato l’azienda trasporti  Atm. De Luca ha ribadito che sarà messa in liquidazione per eliminare i debiti pregressi e ricostruire un nuovo soggetto pubblico: “Non ho mai parlato di privatizzare l’Atm -ha ribadito De Luca- e il soggetto che nascerà per la gestione del servizio sarà pubblico, così come è stato ribadito e votato anche in Consiglio comunale, il resto sono solo mistificazioni”. Poi De Luca ha toccato l’argomento dei Servizi sociali, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti i presenti: “Siamo riusciti a contrarre i tagli arrivando fino a 7 milioni di euro, ma anche questi li recupereremo con fondi extra bilancio, pertanto possiamo affermare che i Servizi sociali non subiranno alcun taglio né in termini di occupazione, né per quanto riguarda i servizi erogati”. Dopo questo annuncio il segretario della Cisl si è detto soddisfatto ed ha ribadito che, alla luce di questi dati, continua a non comprendere la presa di posizione di Uil e Cgil. Il sindaco ha comunque ribadito che finirà l’era delle cooperative e il servizio sarà gestito in “house” con gli stessi dipendenti. De Luca ha poi parlato degli impianti sportivi cittadini e delle ville pubbliche: “Abbiamo fatto una manifestazione di interesse ed abbiamo avuto un riscontro notevole da parte di tanti soggetti privati. Adesso procederemo con i bandi e chi vorrà gestire le ville pubbliche e gli impianti sportivi, si dovrà occupare della manutenzione e delle utenze, sgravando il Comune da una spesa non indifferente. Come già affermato faremo anche il bando pluriennale per la gestione degli Stadi cittadini”.

Il Comune di Messina ha deciso anche di “internalizzare” alcuni servizi che al momento sono effettuati da ditte esterne e che possono essere espletati tranquillamente dai propri dipendenti. Sarà eliminata la figura del Direttore generale e sarà istituito un ufficio per il recupero dei crediti da parte di utenti morosi da sempre: “Ovviamente -ha spiegato de Luca- questi introiti serviranno a far pagare meno a coloro i quali hanno sempre pagato le imposte. Pagare tutti per pagare meno”. Oggi alle 20:00 l’incontro proseguirà e saranno approfonditi altri aspetti.