Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione
Colpo al patrimonio dei clan di Messina. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito questa mattina un sequestro di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro nei confronti dei fratelli Antonino e Salvatore Lipari, già condannati per associazione mafiosa e ritenuti vicini al clan Romeo–Santapaola.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, è il risultato di una lunga indagine patrimoniale condotta dagli investigatori della DIA, che hanno accertato una sproporzione evidente tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto dai due uomini.
Sigilli a immobili e conti
Il sequestro ha riguardato tre appartamenti, un box auto, rapporti finanziari e un bar situato su viale Europa, formalmente intestato a un familiare ma ritenuto riconducibile ai Lipari. Tutti beni che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati acquisiti grazie ai proventi di attivitĂ illecite e utilizzati per sostenere economicamente le strutture criminali collegate al clan di riferimento.
Le indagini
Gli accertamenti economico-finanziari hanno evidenziato come i fratelli Lipari, nonostante redditi ufficiali modesti, disponessero di investimenti e proprietĂ di valore. Entrambi erano giĂ sottoposti a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Messina.
La DIA sottolinea che l’operazione rientra in una strategia di contrasto che mira a colpire il potere economico delle organizzazioni mafiose, privandole delle risorse necessarie per condizionare l’economia legale e il territorio.
Un segnale chiaro
«Ogni bene sottratto alla criminalità organizzata è un passo in avanti verso una società più libera e giusta», hanno commentato fonti investigative. I beni sequestrati saranno ora affidati all’Agenzia nazionale per i beni confiscati, in attesa di un eventuale provvedimento di confisca definitiva.


