Messina dice addio a Lillo Alessandro: ha portato le tradizioni peloritane nel mondo

La sua figura entrerà a pieno titolo nella storia culturale della città

La città di Messina perde una delle figure più importanti della propria identità culturale: Lillo Alessandro, 88 anni, punto di riferimento assoluto del folklore siciliano e storico direttore dei Canterini Peloritani, è morto lasciando un vuoto profondo in tutto l’ambiente delle tradizioni popolari.

Un pilastro della cultura popolare

Alessandro non è stato solo un maestro canterino: per decenni ha incarnato il volto della tradizione musicale, coreutica e folkloristica messinese, portandola ben oltre i confini cittadini. Con i Canterini Peloritani ha rappresentato la Sicilia in festival internazionali, rassegne culturali, eventi istituzionali, contribuendo a far conoscere canti, costumi e danze dell’area peloritana in numerosi Paesi.

La sua opera ha avuto un impatto così rilevante da valergli la prestigiosa onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana, riconoscimento riservato a personalità che si sono distinte nella promozione del patrimonio culturale nazionale.
Trent’anni alla guida della Federazione Tradizioni Popolari

Lillo Alessandro è stato anche un’importante figura nazionale: per oltre trent’anni ha ricoperto il ruolo di Presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, guidando associazioni e gruppi folklorici di tutto il Paese e contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio immateriale che rischiava di scomparire sotto il peso della modernità.

Durante i suoi mandati ha promosso scambi culturali, gemellaggi, percorsi di formazione e iniziative editoriali dedicate alla storia del costume, della musica popolare e delle tradizioni orali italiane. Molti studiosi e gruppi giovanili lo consideravano un “ponte” tra il passato e il presente.
Un ambasciatore della messinesità

Instancabile, curioso e rigoroso, Alessandro ha dedicato la sua vita alla ricerca sul campo, raccogliendo testimonianze, canti antichi, storie familiari e suoni di una Messina contadina che oggi appartiene alla memoria collettiva più che alla realtà quotidiana.

Sotto la sua direzione, i Canterini Peloritani sono diventati un simbolo della messinesità nel mondo, partecipando a eventi internazionali in Europa, America Latina e Medio Oriente. Ovunque portasse il gruppo, arrivavano anche i colori, i ritmi e i dialetti della Sicilia profonda.
Il cordoglio della città

La notizia della sua morte ha suscitato immediata commozione nel mondo associativo, culturale e istituzionale. Diverse realtà cittadine hanno espresso cordoglio, ricordandolo come un uomo dalla “voce antica e dal cuore moderno”, capace di parlare ai giovani e di trasferire entusiasmo attraverso la sua passione inesausta.

Anche numerosi ex membri dei Canterini Peloritani lo hanno ricordato come un maestro severo ma generoso, un educatore capace di insegnare disciplina, rispetto e amore per la tradizione.
Un’eredità destinata a durare

L’eredità di Lillo Alessandro non si misura solo nei riconoscimenti o negli spettacoli messi in scena, ma nel legame tra generazioni che ha saputo creare: bambini, giovani artisti, appassionati e studiosi che, grazie a lui, hanno scoperto il valore culturale del folklore, comprendendone la forza identitaria e sociale.

La sua figura entrerà a pieno titolo nella storia culturale della città, accanto a quei messinesi che hanno saputo custodire e tramandare un patrimonio altrimenti destinato a scomparire.

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