Nuova terapia applicata come pratica riabilitativa dai Ricercatori dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”
I percorsi cognitivi innovativi per la riabilitazione delle gravi cerebrolesioni si concentrano sul recupero delle funzioni compromesse. Si mira al reinserimento socio-familiare, al recupero delle autonomie e al miglioramento della qualità della vita.
Questi percorsi specialistici di carattere multidisciplinare includono differenti interventi terapeutici individualizzati con periodiche valutazioni clinico-strumentali. Presso l’U.O.C. di Neuroriabilitazione diretta dalla Dott.ssa Carmela Rifici, nasce il progetto “Neuro Art Therapy, diventa l’artista della tua vita”.
L’obiettivo è di promuovere la motivazione dei pazienti ospedalizzati, rendendoli protagonisti attivi del proprio percorso di cura mediante la realizzazione di attività espressive di pittura su tela, dove poter lasciare spazio alla propria emotività, fantasia e creatività.
L’attività espressiva guidata e promossa dalla Dott.ssa Rosaria De Luca, insieme al Dott. Francesco Corallo, viene realizzata mediante la sinergica collaborazione del personale della ricerca e della riabilitazione.
Ai pazienti viene dedicato uno spazio dove rappresentare liberamente opere personalizzate in cui poter esprimere sé stessi e il proprio stato emotivo. Le immagini diventano così un vero e proprio ponte tra corpo e mente di fronte ad un’espressione artistica in cui avviene qualcosa che va oltre la semplice rappresentazione della “bellezza”.
Sono questi i campi di studio di cui si occupa l’emergente branca delle neuroscienze, definita“neuro-estetica”. Questa studia scientificamente i processi cognitivi e le basi neurali inerenti alla percezione del bello, la fruizione e la creazione dell’arte.
Ciascuna sessione riabilitativa viene svolta in setting individuale o gruppale, in un ambiente dedicato, illuminato da luce solare. Così si riesce a coniugare un altro aspetto terapeutico fondamentale per la stimolazione del paziente, ovvero la cosiddetta “Light Therapy”.
Gli stimoli luminosi arrivano a determinate regioni come l’ipotalamo che regola la produzione di serotonina e di cortisolo, e l’epifisi che regola la produzione di melatonina.
Ciò contribuisce a mantenere più a lungo la sensazione di benessere psico-fisico al paziente. L’Arte che stimola la partecipazione attiva conferma uno straordinario potere benefico nel percorso di recupero neuro-riabilitativo del paziente con grave cerebrolesione.
“L’arteterapia – dichiara il Direttore Scientifico Prof. Angelo Quartarone – ha un enorme impatto in ambito riabilitativo, favorendo il benessere psicofisico, migliorando la comunicazione, l’autostima e le capacità relazionali e cognitive dei pazienti.
Inoltre, è un potente canale espressivo per veicolare le emozioni favorendo la gestione dell’ansia e la consapevolezza del proprio corpo. La straordinaria iniziativa intrapresa dai nostri ricercatori apre nuovi percorsi di neuroriabilitazione dove l’arte terapia favorisce il recupero cognitivo-motorio. Promuove l’integrazione sociale e il miglioramento delle competenze comunicative e relazionali.”
“Il personale sanitario e ricercatore del Bonino Pulejo dimostra, ancora una volta, di essere in grado di andare oltre i confini delle terapie riabilitative tradizionali – ha proseguito il Direttore Generale Maurizio Lanza – l’arte terapia è il luogo dove il colore diventa voce, il gesto diventa emozione, e ogni segno tracciato è un passo verso la guarigione”.


