Nove persone sono state sanzionate e rischiano una denuncia all’autorità giudiziaria
Con il culmine della stagione estiva la Guardia Costiera di Messina intensifica i controlli per a garantire la sicurezza in mare durante la stagione balneare.
Le attività di polizia marittima e ambientale, eseguite nella giornata odierna, si sono concentrate sulle unità da diporto che vengono ormeggiate in aree non consentite. Imbarcazioni che navigano sottocosta ponendo a rischio l’incolumità dei bagnanti.
Alcune irregolarità sono state rilevate all’interno delle anse create grazie alle barriere frangiflutti nelle località turistiche di Ganzirri e Torre Faro. Zone che sono destinate alla libera fruizione dal vigente Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo approvate dal Comune.
Tali strutture d’ormeggio non autorizzate costituiscono un pericolo ambientale e alla pubblica incolumità. Qui sono collocati corpi morti e cime che occupano stabilmente sia lo specchio acqueo interessato che la fascia di rispetto di 5 metri dalla battigia.
Questi infine sono fissati tramite un ulteriore corpo morto che collegato ad una cima invade in modo permanente ed illegittimo una fascia che deve rimanere sempre e comunque libera per motivi di sicurezza.
Le pattuglie a terra hanno multato nove persone, intente a navigare a motore sotto costa, ormeggiarsi nelle modalità sopra descritte e compiere pericolose evoluzioni in mezzo ai bagnanti.
Coloro i quali ricevevano l’invito a comparire presso gli uffici della Capitaneria di Porto di Messina, dovranno dimostrare di aver ottenuto le prescritte autorizzazioni demaniali.
In caso contrario sarano denunciati all’autorità giudiziaria per vari reati, dall’occupazione abusiva all’inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione.
I Nuclei di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Messina continueranno ad essere impegnati in una costante campagna di controllo su tutto il Compartimento per prevenire e reprimere gli illeciti sopra citati.


