Alle 7 di oggi è iniziato un modesto trabocco lavico dal cratere di Sud-Est
La presenza di un piccolo cratere a pozzo degassante sul fianco meridionale della Bocca Nuova dell’Etna, a quota 3.100 metri sul livello del mare, è stata osservata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
Alle ore 7 di oggi 28 febbraio è iniziato un modesto trabocco lavico dal cratere di Sud-Est, formando un piccolo flusso sull’alto fianco meridionale della ‘bocca’ e che è in via di esaurimento e in raffreddamento.
Sempre al cratere di Sud-Est continua l’attività stromboliana iniziata ieri sera.
Inoltre si osserva la continuazione dell’attività effusiva a regime variabile dalla fessura alla base meridionale della Bocca Nuova, formando un braccio lavico a sud del campo lavico delle ultime settimane.
Da ieri sera l’ampiezza media del tremore vulcanico è continuata a incrementare gradualmente e intorno all’1.30 di oggi ha prima raggiunto l’intervallo dei valori alti e intorno alle ore 04:30 il valore massimo, sul quale si è grossomodo stabilizzata sino allo stato attuale.
Le localizzazioni del centroide delle sorgenti del tremore risultano ubicate in corrispondenza del Cratere di Sud-Est del vulcano ad una elevazione di circa 2.900 metri sopra il livello del mare.
E’ proseguita nel corso della notte e perdura fino allo stato attuale una vivace e continua l’attività infrasonica, con valori medi, e che risulta localizzata al cratere di Sud-Est del vulcano.
Tra le 8 e le 111 le stazioni clinometriche di Monte Conca e Rifugio Citelli hanno registrato un transiente deformativo inferiore ai 2 microradianti. Le altre stazioni della rete clinometrica e i dati Gps non mostrano variazioni significative.
Al momento il bollettino di allerta per i voli, il Vona, rimane di colore arancione. L’attuale attività eruttiva del vulcano Etna non impatta con l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.