Il giudice del Lavoro dichiara illegittime le delibere di Accorinti sulle Posizioni Organizzative


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2018

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Messina, Laura Romeo, ha decretato l’illegittimità delle delibere del Comune di Messina riguardanti le Posizioni organizzative e Alta professionalità del personale. I provvedimenti, fortemente voluti dalla giunta guidata dall’ex sindaco Renato Accorinti e sostenuti dall’allora direttore generale, Antonino Le Donne, dovranno così essere ritirati con effetto immediato. Il giudice del Lavoro ha quindi accolto il ricorso della Uil-Fpl di, rappresentata dal segretario generale, Pippo Calapai, e assistita dall’avvocato Oreste Puglisi. Nel dispositivo della sentenza, si legge testualmente che il Comune di Messina non ha tenuto corrette relazioni sindacali, nella fattispecie con la Uil-Fpl. A ciò si aggiunga che lo stesso Comune, benché vi sia l’obbligo per legge, non ha tenuto conto della preventiva informazione e consultazione delle Organizzazioni sindacali, in materia di valutazione delle Posizioni organizzative. Il sindacato è stato quindi completamente escluso dalle trattative per la definizione dei criteri per le relative selezioni.

“Alla luce di questa importante sentenza che rende giustizia ai lavoratori esclusi e fortifica la nostra azione sindacale all’interno di Palazzo Zanca – affermano Pippo Calapai, Fabrizio Nicosia ed Emilio Di Stefano, rispettivamente segretario generale, responsabile provinciale e rappresentante aziendale -, ci auguriamo che la nuova amministrazione prenda atto del grande pasticcio compiuto dalla giunta Accorinti e invii le carte alla Corte dei Conti. La Uil-Fpl ha sempre condotto battaglie a tutela dei lavoratori, e questo successo si inquadra nell’ambito della nostra azione sindacale. Infine, ci auguriamo che il segretario generale, Antonino Le Donne, lo stesso che aveva promesso di asfaltare il nostro sindacato, con moto d’orgoglio rassegni le proprie dimissioni. O se non lo dovesse fare, vogliamo sperare che il sindaco Cateno De Luca possa intervenire per ottenere il trasferimento di colui il quale ci sera stato presentato come il ‘Balotelli’ dei tempi d’oro della precedente amministrazione”.

La Giunta Comunale di Messina ha deliberato di prendere atto dell’odierno decreto del giudice del lavoro di annullamento delle procedure di individuazione delle 130 Posizioni Organizzative ed Alta Professionalità ed ha comunicato che non farà opposizione alla decisione del giudice. La prossima settimana, nell’ambito delle procedure di modifica del regolamento di funzionamento degli uffici e dei servizi municipali, che prevede una consistente riduzione del numero dei dirigenti, si procederà all’individuazione del numero delle PO e delle AP che non saranno oltre 50 in luogo degli ex 130.

Attivo di cassa di 51 milioni, Barrile: "E' il contributo che lo Stato eroga ogni anno ai Comuni"


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2018

"Se domani facessi un bonifico sul conto di mia figlia, i soldi che verrebbero accreditati sarebbero quelli che mamma le ha dato, non certo suoi risparmi: siamo d'accordo?". Lo afferma l'ex presidente del consiglio comunale Emilia Barrile che fornisce la sua versione sull'attivo di cassa di 51 milioni che Accorinti avrebbe lasciato al neo sindaco Cateno De Luca.

"Apprendo la notizia dell'improvvisa comparsa dei 51 milioni nelle casse comunali sbandierati dall'amministrazione uscente -afferma la Barrile-. Laddove le parole "improvvisa" e "comparsa" non sono usati casualmente. Infatti è doveroso precisare che si tratta del contributo ordinario dello Stato, che annualmente da Roma viene versato ai comuni. Il bonifico che la mamma fa alla figlia. Quella somma che Accorinti rivendica -spiega Emilia Barrile- non è frutto di un risparmio di questi 5 anni e men che meno di una spending review che ha consentito di risolvere i problemi economici del nostro comune che, infatti, è e rimane ad ora in preddissesto. Si tratta solo dell'acconto che anche quest'anno, come sempre, lo Stato versa agli enti locali, compreso il nostro. Solitamente questo viene corrisposto dopo l'approvazione dei bilanci, ma evidentemente si deve essere compresa l'enorme difficoltà che nell'ordinario ha a gestirsi un comune che, fino a ieri, è stato retto da un'amministrazione che non ha portato in aula nè il previsionale nè tanto meno il consuntivo. Un po' di chiarezza non guasterebbe, almeno a fine mandato. Sarebbe invece interessante sapere -cocnlude l'ex presidente del consiglio comunale- se gli accantonamenti relativi al piano di riequilibrio, approvato 4 anni fa con modulazione decennale, siano stati operati o meno".

Messina. Cateno De Luca riceve la fascia dal sindaco uscente Renato Accorinti


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2018

Al neo sindaco Cateno De Luca è stata consegnata oggi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca la fascia tricolore dal sindaco uscente Renato Accorinti, che ha guidato il Comune di Messina dal 23 giugno 2013. Cateno De Luca è a capo della centodiciassettesima Amministrazione dall’Unità d’Italia ed il suo Esecutivo sarà il settimo a non essere eletto dal Consiglio comunale, come avveniva con il precedente ordinamento, ma nominato direttamente dal Sindaco a seguito dell’elezione diretta.

“Iniziamo una nuova fase – ha sottolineato il sindaco De Luca – che si chiama normalità nella nostra città. Oggi, come cinque anni fa Accorinti, ci stiamo accingendo con intento rivoluzionario a cambiare la città. Noi però lo faremo con atti amministrativi concreti e tenteremo di distinguerci per i fatti realizzati. La riorganizzazione del Palazzo municipale è iniziata ieri; nelle prossime settimane si vedrà già il cambiamento. Avremo quella marcia in più che ci viene dalla protezione del buon Dio, essendo io cattolico, e da qualche telefonata giunta in questi ultimi giorni. Una cosa che accomuna me ed Accorinti, l’ho detta ieri, voglio che i cittadini mi vogliano bene non chiedendomi provvedimenti che danneggino la meritocrazia. Ringraziamo l’ex Sindaco e la sua Giunta per quanto fatto e l’ex assessore Signorino per la sua visita di cortesia. Vi disturberemo se avremo bisogno di qualche chiarimento non siamo qui per smontare le cose buone fatte dalla precedente Amministrazione, ma per valorizzarle”. “Ringrazio – conclude il Sindaco – i presidenti delle sei Circoscrizioni perché ci hanno regalato questa fascia. Anche se non mi hanno appoggiato durante la campagna elettorale li ringrazio per l’esempio di apertura di credito al Sindaco. La precedente fascia la lascio ad Accorinti, che potrà tenerla o lasciarla qui. Ringrazio questa piccola bambina Asia Musicò che ha seguito i miei comizi e mi ha donato un portachiavi per tenere le chiavi del Comune”.

 

Migranti a Messina, Accorinti: "Bramanti ha pessimi suggeritori e palesa una sconcertante ignoranza"


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2018

Dopo la dichiarazione del candidato sindaco Dino Bramanti sui migranti, il sindaco uscente Renato Accorinti e l'assessore Nina Santisi non usano mezzi termini: «La cultura dell’accoglienza e dei diritti di cittadinanza, un’importante conquista della nostra città, sembra essere sconosciuta ai candidati a sindaco in questa competizione elettorale. Leggiamo espressioni e dichiarazioni che rivelano una profonda ignoranza di ciò che significa accoglienza e del sistema che ha caratterizzato la nostra città negli ultimi anni, frutto di un miscuglio di pregiudizi e letture precostituite che rasentano il razzismo quali quelle del candidato del centrodestra, prof. Bramanti, il quale oltre ad avere dei pessimi suggeritori ha dimostrato anche una sconcertante ignoranza dei fatti di cui parla».

L’assessore alle Politiche sociali Nina Santisi ricorda che Messina è per posizione geografica città di prima accoglienza, come altre in Sicilia e nel Meridione, e spiega: «Il sistema di accoglienza promosso e costruito nel tempo dall’amministrazione, insieme al terzo settore e alla società civile, ha investito nella seconda accoglienza e nel Sistema Richiedenti Asilo e Protezione (SPRAR), proprio per andare verso logiche inclusive oltre l’emergenza che facciano sentire i cittadini messinesi e i cittadini di altri paese d’origine, sia residenti che in transito, “persone” che coabitano nello stesso territorio. Ma al candidato del centrodestra, prof. Bramanti, tale sistema è del tutto sconosciuto: per lui l’accoglienza si esaurisce in quello che chiama hot spot, senza sapere che il termine si riferisce alle operazioni di riconoscimento e fotosegnalazione che il Governo centrale effettua, attraverso la Questura e il coordinamento della Prefettura, presso il Centro di Prima Accoglienza e Soccorso che si trova nei locali della ex Caserma “Gasparro”. Non meraviglia poi che, come altri candidati a sindaco, associ al tema la delega alla legalità e alla sicurezza ».

«Sulla questione operazioni hotspot e qualità della vita e rispetto dei diritti non prendiamo lezioni da nessuno – aggiunge il sindaco Renato Accorinti – perché sono noti gli appelli sia al Governo centrale che ai suoi rappresentanti territoriali, come i viaggi a Roma dal prefetto Morcone nei momenti più critici. La stessa strumentale confusione tra competenze del Governo centrale e dell’ente locale ha un po’ stufato: i cittadini hanno diritto di sapere, una volta per tutte, che la prima accoglienza degli adulti e dei nuclei familiari è di competenza governativa e non locale».

L’assessore Santisi rincara la dose: «Il prof. Bramanti non conosce il centro Polifunzionale di via Bisazza dove ogni giorno esponenti della società civile offrono consulenza sociale, psicologica e legale e dove le associazioni insegnano l’italiano; non conosce l’impegno di molte scuole cittadine che con i propri dirigenti scolastici e insegnanti ogni giorno dedicano un tempo significativo ai progetti personalizzati dei minori stranieri soli; non conosce tutti i laboratori occupazionali che scuole ed esercizi commerciali hanno messo a disposizione dei processi inclusivi, con tirocini e ore di lavoro; non conosce i numerosi progetti (più di venti) che il comune di Messina ha condiviso con quelle straordinarie Organizzazioni Non Governative – che solo ieri il nuovo ministro dell’Interno insulta con il termine di vicescafisti – come Save the children, Oxfam, Terres des Hommes, IOM, Itersos e Unicef; la realtà di molte famiglie messinesi che si sono impegnate nell’affidamento dei minori soli, l’intenso lavoro del Servizio sociale professionale del Comune e di altre istituzioni e di tanti operatori che lavorano in silenzio e con dedizione».

Ma secondo Nina Santisi «la cosa più triste sono le sue parole, con le quali spinge i cittadini messinesi a sentirsi “stranieri in casa propria” a causa della presenza di migranti a seguito degli sbarchi, persone sicuramente meno fortunate di noi che arrivano sul nostro territorio in cerca di aiuto. Questo non significa che le criticità non esistano, dobbiamo lavorare ancora molto perché i processi inclusivi siano realmente opportunità per esercitare il diritto di cittadinanza da parte di tutti; ma non riconoscere il sistema avviato e messo in rete significa flirtare con la paura e il sentimento di insicurezza che questa città, grazie  a politiche di sensibilizzazione, condivisione e informazione, non ha conosciuto fino a questo momento e che l’hanno resa un esempio in Europa».

Anche Accorinti critica duramente l’atteggiamento di Bramanti: «Soffiare sul sentimento della paura e dell’identità culturale significa assumersi in futuro la responsabilità dell’abbandono di scelte inclusive per reazioni dettate dall’insicurezza. Noi ci assumiamo la responsabilità di un impegno rivolto alla promozione dei diritti e delle pari opportunità che neanche il neonato Governo nazionale potrà mettere in discussione. E ci impegniamo a continuare a costruire processi di convivenza e di pace come fatto finora».

Porto Tremestieri, Acorinti e De Cola criticano Miccichè: "Cantiere già aperto nessun rallentamento"


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2018

«Dalle dichiarazioni del presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Micciché durante un sopralluogo elettorale insieme al candidato sindaco Dino Bramanti nel cantiere del nuovo porto di Tremestieri, che l’amministrazione Accorinti ha già aperto da più di un mese, sembrerebbe quasi che tutto sia fermo in attesa del loro intervento per sbloccare alcune pratiche alla Regione. Per amore di verità (riscontrabile in atti) va detto con chiarezza che le cose non stanno così».

Il sindaco Renato Accorinti e l’assessore ai Lavori pubblici Sergio De Cola criticano duramente le parole di Micciché – che ha tra l’altro adombrato la prospettiva che, con un sindaco dello stesso “colore” del Governo regionale, la burocrazia rimuova finalmente gli ostacoli – e ricostruiscono brevemente la storia dell’opera. «Con un lavoro lungo e impegnativo – ricorda De Cola – l’amministrazione Accorinti collaborando con tutti i soggetti coinvolti, primo tra tutti l’Autorità Portuale,  è riuscita a chiudere il lungo e complesso iter per definire tutte le fasi di progettazione ed è anche riuscita a trovare tutti i finanziamenti ancora mancanti (oltre 30 milioni di Euro), arrivare alla firma del contratto con l’impresa  e quindi avviare la realizzazione di questa importantissima opera che offre nuove prospettive alla città. Il 13 marzo del 2018 con una cerimonia pubblica è stata infatti effettuata la consegna del cantiere all’impresa che con immediatezza ha avviato le prime fasi del lavoro: recinzione, ricerca ordigni bellici, demolizioni... A oggi i lavori sono avviati, tutte le autorizzazioni sono state ottenute meno quella relativa al dragaggio, anche se richiesta da un anno. Autorizzazione, quest’ultima, che come sanno tutti messinesi è sempre inspiegabilmente quasi un “parto”, quanto meno per i tempi, per gli uffici della Regione».

Sulla stessa linea il sindaco Accorinti: «Siamo certi che arriverà, anche per evitare che un lavoro di questa importanza possa subire rallentamenti e quindi generare responsabilità per gli uffici regionali; bisogna forse chiedersi, però, come mai chi ricopre ruoli pubblici e chi aspira ad averne si accorga solo oggi, a otto giorni dal voto (!), che da sempre è stato un problema avere queste autorizzazioni. Eppure, i messinesi tutti hanno subìto l’assenza di questa autorizzazione che equivale alla chiusura parziale di Tremestieri con conseguente incremento del traffico in città».

«Credo chi ha responsabilità pubbliche – conclude Accorinti – debba sempre occuparsi del bene pubblico, non solo negli ultimi giorni della campagna elettorale. Se questo avvenisse indipendentemente dalle necessità elettorali dei propri candidati molte cose funzionerebbero meglio e anche i cantieri di opere importanti potrebbero essere aperti in tempi rispettosi dei diritti dei cittadini, che sono sempre prioritari rispetto alle ragioni della piccola politica».

Elezioni Comunali Messina, tutti i candidati delle tre liste a sostegno di Renato Accorinti


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2018

Il sindaco uscente Renato Accorinti si ricandida con tre liste a sostegno. Tutti gli assessori si misureranno sul campo e sono divisi tra le varie liste.

CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO
Francesca Abate
Federico Alagna
Gabriella Amico
Giovanna Andronico
Vittoria Arena
Nicola Balestri
Basilio Buttà
Carmelo Cabibbo
Cecilia Caccamo
Angela Giuffrida
Alessandro Grussu
Agata Gussio, detta Katia, detta Catia
Kastriot Hoxha, detto Jotis
Daniele Ialacqua, detto Ilacqua
Nicola Lembo
Viviana Lo Furno
Dina Maiolo
Christian Mangano
Alessandra Marturano
Gaetana Bambaci Patanè, detta Tania
Sebastiano Pino
Emanuela Previti
Massimo Quadarella
Ivana Risitano
Fabrizio Saffioti
Francesco Sorrenti, detto Franco
Paolo Todaro
Claudio Vallone
Antonino Vitarelli, detto Antonio

PERCORSO COMUNE
Cacciola Gaetano
Andronico Giacoma detta Grazia
Brillante Nicoletta
Coco Epifanio detta Nuccio
D'Amico Johnson Corrada detta D'Amico Corrada
Di Stefano Santa
Gemellaro Giuseppa detta Pina
Gullì Lucia
La Manna Daniele
Majorana Domenico
Mazzagatti Giovanni Italo detto Ivan
Miuccio Caterina detta Katia
Penna Alessandro detto Sandro
Previti Marco
Pulejo Patrizia detta Puleio
Russo Leonardo
Sanò Giuseppe detto Peppe
Scarcella Grazia detta Grazia Rosa
Sturniolo Giacoma
Sulfaro Giuseppe detto Pippo
Trovato Maria
Tuvè Rosario
Zanghì Elisabetta

RENATO ACCORINTI SINDACO
Renato Accorinti
Guido Signorino
Nina Santisi
Sergio De Cola
Palmira Mancuso
Antonio Zanghì
Gianluca Manca
Margherita Lo Giudice
Marina La Rocca
Daniela Picciolo
Guglielmo Sidoti
Maria Franzò
Giuseppe Cardullo
Enzo Romeo
Giuseppe Frassica
Letterio Grasso
Giovanni Calabrò
Marcello Marino
Iman Sadeq
Ornella Pallucca
Antonella Bruno
Letizia Costa
Nunzia Panarello
Rosario Gemellaro
Isuf Ferizai
Antonina Angileri
Enzo Cuzzola

Bramanti a muso duro contro Accorinti: "Ha pensato a Vasco Rossi e Jovanotti, non ha fatto nulla per lo sport"


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2018

Il candidato sindaco del centrodestra, Dino Bramanti, interviente sul rischio di chiusura parziale dei campi di atletica con una nota nella quale attacca duramente il sindaco Renato Accorinti, reo di non avere attuato una politica di sviluppo per lo sport cittadino, pensando solo -come anche si evince dai suoi volantini lettorali in modo tronfeo- ai concerti di cantanti di grido che hanno soltanto arricchito i privati e non sono sicuramente serviti a migliorare le strutture sportive cittadine.

"Oltre ai ben noti problemi relativi alle inadeguate condizioni di gran parte degli impianti sportivi di Messina -afferma Bramanti-, si corre il rischio, proprio ad inizio estate, di non poter usufruire dei due campi di atletica Santamaria e Cappuccini per la mancanza di personale comunale addetto alla custodia. Più volte l’amministrazione comunale è stata sollecitata dalla Fidal per limitare i continui disagi, ma ad oggi non esistono né regolamento né norme d’uso degli impianti di atletica leggera. A questa situazione di totale anarchia che vede le società costrette a sopperire alle carenze dell’amministrazione, si è aggiunto il rischio di parziale chiusura degli impianti. Le società sportive messinesi -prosegue il candidato del centrodestra- hanno finora sopportato l'alto rischio igienico sanitario per mancanza di pulizie ordinarie, l'inesistente manutenzione ordinaria (compresa quella delle aree verdi), il deterioramento continuo delle attrezzature specialistiche  (pedane, materassi, gabbia lanci) dovuto alla mancanza di manutenzione da parte del personale di controllo nonché l'impossibilità di accesso delle persone disabili dall'ingresso  principale. Ma nonostante i continui solleciti, la situazione è andata peggiorando, perché da tempo manca persino il personale di custodia, figura indispensabile dal momento che l’impianto è a fruizione individuale né si può pensare che le società debbano provvedere anche a questo.

E’ una situazione paradossale -tuona Bramanti- se si pensa che l’amministrazione è guidata da un insegnante di educazione fisica che proprio sull’importanza dello sport per la crescita e la formazione dei giovani ha sempre dichiarato di voler puntare. Sorvoliamo anche sugli slogan di fine mandato con i quali annuncia importanti risultati per gli impianti sportivi sbandierando migliaia di spettatori ai concerti di Vasco Rossi e Jovanotti, ma in silenzio chiude i campi di atletica nei quali finora è mancato, come si suol dire, dall’acqua fino al sale. Di concerti di rilievo internazionale negli ultimi 20 anni se ne sono tenuti a centinaia, ma più che di politica degli spettacoli dovremmo parlare di politica per lo sport e nonostante le speranze che i messinesi avevano riposto in quest'amministrazione i risultati quanto a condizioni degli impianti sportivi sono sotto gli occhi di tutti".

Interdonato: "Si ritiri bando assegnazione alloggi popolari per evitare speculazioni elettorali"


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2018

Con Deliberazione n. 23/C dello scorso 28 marzo 2018, il Consiglio Comunale ha approvato il bando di concorso per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, ai sensi dell’art. 6 c.1 del vigente Regolamento comunale approvato con Deliberazione C.C. n. 31/c del 19/04/2012. Coloro che hanno i requisiti indicati nell’allegato bando, possono presentare, per sè e per il proprio nucleo familiare, domanda di assegnazione debitamente sottoscritta, utilizzando il modello, anch’esso allegato, entro e non oltre le ore 12.00 del 28/05/2018. Il consigliere comunale, Nino Interdonato, ritiene che la natura stessa del bando è da considerasi tra le politiche sociali, per ovviare alle esigenze di quei nuclei familiari non abbienti che necessitano di un alloggio. Ma il consigliere ha chiesto al sindaco Accorinti di  salvaguardare la natura stessa del bando, revocando lo stesso in autotutela, "ciò al fine di evitare disdicievoli speculazioni elettorali nel pieno dello svolgimento della campagna elettorale per le elezioni amministrative".

Figuraccia Accorinti, convoca il Consiglio d'urgenza per la Tari e non si presenta, teneva comizi a Ganzirri


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2018

La giunta Accorinti mette la "ciliegina" sulla torta del suo mandato, collezionando una figuraccia nei confronti del Consiglio comunale (e di tutta la città) che entro la mezzanotte di ieri avrebbe dovuto votare la delibera che avrebbe consentito una riduzione delle tariffe Tari a Messina. Dopo la convocazione "urgente" del Consiglio, come avvenuto sempre in questo quinquennio di legislatura per tutte le delibere importanti, in Aula, nonostante le festività Pasquali, si sono presentati 21 consiglieri per votare una delibera che avrebbe potuto consentire ai messinesi di pagare il 4% in meno rispetto alla tariffa del 2017. Ma ciò che è accaduto ieri a palazzo Zanca sfiora davvero l'assurdo e il tragicomico. In Aula consiliare mancavano il sindaco, che era il proponente della delibera, il ragioniere generale e il collegio dei revisori dei conti. Accorinti si sarebbe giustificato sostenendo di avere accusato un leggero malore, ma questo ha fatto andare su tutte le furie i consiglieri che, intorno alle 20, lo hanno visto in diretta Facebook, mentre teneva un comizio elettorale a Ganzirri. in Aula era presente l'assessore Ialacqua ma non era il proponente della delibera e non aveva alcuna delega del sindaco. I messinesi hanno potuto seguire la triste vicenda anche sui social netowrk. Non si sono fatti attendere i post con tanto di foto da parte dei consiglieri Giuseppe Santalco, Antonella Russo, Emilia Barrile e tutto il gruppo di Sicilia Futura che ha dedicato un "selfie" al sindaco Accorinti. Post dall'ironia pungente, ma tutti aventi un unico filo conduttore: è andato in scena un teatro dell'assurdo e la giunta Accorinti, ancora una volta, si dimostra assolutamente inadeguata e incapace di governare una città come Messina. E di questo alle prossime elezioni, tutti i messinesi che hanno voluto dare fiducia a chi proponeva il "cambiamento dal basso", ne terranno sicuramente conto. Dopo una inutile attesa di oltre 3 ore, il vice segretario generale ha confermato l'impossibilità di procedere alla seduta del consiglio ed il presidente Barrile ha dichiarato chiusa la seduta. Buona Pasqua a tutti!

Passaggio di consegne a Palazzo dei Leoni, Accorinti torna sindaco metropolitano


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2018

Passaggio di consegne a Palazzo dei Leoni tra il commissario straordinario uscente Francesco Calanna e Renato Accorinti che torna ad assumere le funzioni di sindaco metropolitano unitamente a quelle della Conferenza metropolitana. A Filippo Ribaudo sono state assegnate le funzioni di commissario straordinario con i poteri del Consiglio metropolitano, così come disposto nel decreto emanato lo scorso 8 marzo dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
Francesco Calanna ha aperto l'incontro con la stampa con un excursus del suo mandato commissariale, incentrando l'attenzione su alcuni aspetti che hanno caratterizzato l'azione politica ed amministrativa di questi cinque mesi. “L'atto fondamentale dell'azione commissariale – ha evidenziato Calanna – è stato quello dell'approvazione del bilancio 2017, un passo fondamentale per evitare il dissesto finanziario della Città metropolitana di Messina. Un'altra svolta importante è stata quella dell'attivazione della procedura di rimodulazione del Masterplan attraverso l'istituzione di una serie di tavoli tematici che hanno visto il coinvolgimento di enti, ordini professionali e parti sociali dell'intero territorio, un impegno teso ad evitare la perdita dei finanziamenti che, in un momento di crisi economica del territorio, devono rappresentare lo strumento di rilancio per l'intero settore produttivo del comprensorio metropolitano. E per far sì che questo meccanismo possa produrre gli effetti sperati ho proceduto anche a perseguire il rafforzamento amministrativo che, senza dubbio, rappresenta il meccanismo più efficace per realizzare le sfide che attendono questo ente”.
Una linea amministrativa che, così come dichiarato dal sindaco metropolitano Renato Accorinti nel corso della conferenza stampa di stamane, ha riscosso il personale apprezzamento e che avrà una sua logica continuazione nelle azioni che saranno intraprese nelle prossime settimane, in sinergia con il commissario straordinario Ribaudo che ha assicurato il suo personale impegno per il raggiungimento degli importanti obiettivi di Palazzo dei Leoni.

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