Cuori ribelli, operati 65 bimbi africani al CCPM di Taormina

Il progetto si fonda su collaborazione e scambio di competenze, un modello già sperimentato con successo in Tanzania

È nato da un incontro casuale, quello tra il cardiochirurgo Sasha Agati ed Enzo Palumbo, da lì ha preso vita il progetto Cuori Ribelli.

Oggi giunto alla terza missione del 2025 e considerato il primo vero programma di cardiochirurgia pediatrica in Camerun e in tutta l’Africa centrale. La scelta di organizzare missioni ravvicinate e continuative ha permesso di formare il personale locale e di garantire interventi regolari. In pochi mesi sono già stati operati con successo oltre 60 bambini affetti da gravi patologie cardiache.

“Abbiamo visto un netto miglioramento dei colleghi camerunensi – spiega il primario del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina Sasha Agati – grazie al confronto con specialisti italiani e internazionali.

Non è solo un lavoro sanitario, ma un investimento sul futuro”. L’obiettivo è rendere il Camerun progressivamente autonomo, con l’Ospedale Generale destinato a diventare un centro di riferimento per l’intera regione, riducendo così la necessità di trasferire i piccoli pazienti all’estero.

Il progetto si fonda su collaborazione e scambio di competenze, un modello già sperimentato con successo in Tanzania. Medici italiani, camerunensi e tanzani lavorano fianco a fianco in un contesto di solidarietà che unisce professionalità e amicizia.

Tra gli interventi di questa missione spicca il caso del piccolo Miel, incontrato appena tre settimane fa in Benin insieme alla madre Gloria. Affetto da una grave cardiopatia congenita e in condizioni critiche, è stato trasferito in Camerun grazie a una corsa contro il tempo.

Operato dall’équipe di Taormina, oggi il bambino è salvo. “Portare un bambino dal Benin al Camerun o dal Camerun alla Tanzania – sottolinea Enzo Palumbo – significa affrontare ostacoli complessi, ma vedere i risultati concreti ripaga di ogni sforzo.”

Durante la missione di settembre appena conclusa sono stati eseguiti 21 interventi, portando a 65 operazioni complessive da marzo a oggi. Hanno fatto parte dell’équipe: il cardiochirurgo Sasha Agati, la cardiologa Rita Calaciura, le neonatologhe Carla Cimino ed Eleonora Di Tommaso, il perfusionista Danilo Zuccaro, gli infermieri Angelo Sansone, Giuseppe Trischitta, Mario Cortiello, Alice Vailati e Francesco Pecoraro, insieme allo scrittore Claudio Cantore e al reporter Matteo Arrigo.

L’équipe tornerà nuovamente in Camerun nel mese di ottobre per la quarta missione del 2025, che chiuderà il programma annuale.

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