ll Giro d’Italia quest’anno parte dalla Sicilia

A ottobre parte il Giro d’Italia e la prima tappa sarà in Sicilia, più precisamente Monreale. Come è facilmente visibile sul sito dedicato all’evento, il Giro resterà sull’isola per quattro tratte in totale. Dunque, perché non esplorare un po’ le città in cui si fermerà per andare a conoscere più in profondità il nostro territorio e fare, per così dire, un viaggio virtuale? Chissà, magari potrete ripercorrere lo stesso itinerario con la famiglia o gli amici.

Come abbiamo già detto, la partenza avverrà da Monreale e l’arrivo sarà a Palermo, in via della Libertà. Questa prima tratta è da considerarsi come un riscaldamento per i ciclisti professionisti che parteciperanno alla gara: è previsto un dislivello notevole e la lunghezza del percorso è pari a solo 15 km. Ad accogliere gli sportivi ci sarà la meravigliosa Palermo, ovvero la sede principale del patrimonio mondiale dell’UNESCO Palermo arabo-normanna, in cui è possibile gustare svariati piatti tipici quali la caponata, la pasta con le sarde, le arancine e gli amati cannoli, anche se dubitiamo che i ciclisti potranno godersi questi piaceri.

Da Palermo, il giro riprenderà ad Alcamo, città nata dall’insediamento di Longarico per mano dei berberi e la cui prima testimonianza risale al 1154 ed è riportata in un Libro di Ruggero II, scritto dal geografo Idrisi su ordine del re normanno. Questa seconda tappa sarà sicuramente più sostanziosa della prima poiché, come quella che seguirà, sarà lunga 150 km. Una bella sudata per le varie squadre che tra poco parteciperanno al maggiore evento ciclistico in Francia e per cui sono disponibili le quote delle scommesse per il Tour de France. L’arrivo è previsto all’antica città greca di Akragas, oggi Agrigento, che venne fondata attorno al 580 a.C. dai geloi-rodiensi.

Ripartenza quindi dall’ombelico d’Italia: Enna è il capoluogo di provincia più alto del Paese, dato che si aggira tra i 900 e i 990 m. La penultima destinazione siciliana sarà nient’altro che l’Etna, più precisamente Linguaglossa – Piano Provenzana. Qui, i visitatori e gli appassionati di ciclismo potranno visitare la tipicità di questo paesino etneo con particolarità uniche al mondo, ovvero strade e portali in pietra lavica, oltre alle casette piane all’interno di un centro storico ricco di vicoletti e murales avvolti dall’atmosfera antica di questa realtà un tempo contadina. Un panorama mozzafiato anche per gli italiani abituati a essere circondati da storia, ma che in questo caso avranno a che fare con il più grande vulcano attivo d’Europa che è anche sito patrimonio dell’UNESCO.

L’ultimo tratto, da Catania a Villafranca Tirrena, si svolgerà il 6 ottobre e sarà lungo 140 km. Partendo dalle pendici dell’Etna in un luogo che è stato romano, arabo e normanno, si arriverà quasi all’estrema punta orientale della Sicilia, non troppo distante da Messina. L’ottima posizione geografica e i collegamenti stradali e ferroviari disponibili alla tappa d’arrivo renderanno molto più semplice lo spostamento della “carovana” del giro d’Italia, che poi si muoverà verso la Calabria per percorrere la maggior parte delle regioni dello stivale, tenendosi più che altro sul lato est della penisola ed esplorando maggiormente il Nord.