Gestione Vigili Urbani e mancanza di un Comandante, interrogazione di LiberaMe e Pd

I Consiglieri comunali Antonella Russo, Gaetano Gennaro, Claudio Cardile, Felice Calabrò, Alessandro Russo, Biagio Bonfiglio, appartenenti ai gruppi consiliari del Partito Democratico e di Liberame, alla luce delle evidenti problematiche legate alla gestione del Corpo dei Vigili Urbani di Messina, della obiettiva carenza di organico, e della ormai cronica mancanza di un Comandante; visto che tali problematiche si sono appalesate in tutta la loro gravità anche in questi giorni di enorme traffico cittadino causato dal fenomeno del controesodo estivo, aggravato, quest’anno, da un prevedibile afflusso di persone nell’Isola ben maggiore degli anni precedenti a causa della pandemia da Covid-19 (si stima circa 2 milioni di persone in più), con conseguente ancora maggiore attraversamento in città di auto e tir finalizzati al traghettamento dello Stretto, hanno interrogato il sindaco e l’assessore Musolino, al fine di ottenere risposta ai seguenti quesiti:

1) In relazione alla procedura di trasferimento di circa 80 appartenenti al Corpo dei Vigili Urbani nei ruoli civili dell’amministrazione, in quanto risultati inidonei al cosiddetto “servizio su strada”, si chiede di conoscere:
a) come tale decisione si armonizza con l’ultima ricognizione di fabbisogno del personale (giusta determina del 31/12/2020) nella quale era stata indicata una carenza di 72 posti in categoria C, tra cui rientrano i Vigili urbani;

  1. b) se esiste un provvedimento dirigenziale che dichiari l’esubero di tale categoria in seno al Corpo dei Vigili tanto da poter disporre il trasferimento (distacco, mobilità?) nei ruoli civili dell’Ente;
    c) quali conseguenze comporta, oltre all’evidente vantaggio economico per l’Ente di non dover corrispondere le indennità previste dal loro CCNL ‘ il fatto che tali “inidonei” non rivestano più la carica di agente di polizia locale;
  2. d) se esiste una disposizione normativa o contrattuale che preveda che all’interno del Corpo dei Vigili debbano permanere soltanto soggetti idonei al servizio su strada;
    e) se è intendimento di questa Amministrazione, conseguentemente, far sì che non esista più alcun Vigile urbano che svolga servizi negli relativi uffici;
  3. f) se tale trasferimento nei ruoli civili comporta cambio di mansioni o di qualifica, e se si può prospettare ipotesi di eventuale demansionamento degli appartenenti al Corpo trasferiti a funzioni civili; ed infine se, non appena tale procedura sarà completata, si può ventilare il rischio di mancata organizzazione dei servizi interni al Corpo;
  4. g) quale norma è stata attuata nella disposizione di nomina del medico competente dell’Ente per la visita di accertamento delle singole “inidoneità” e non di un Organo medico collegiale pubblico, e che tipo di specifico mandato medico legale è stato assegnato a tale professionista;
    h) se esistono determine di cambio profilo professionale che riguardino anche idonei al servizio su strada, e non solo soggetti considerati inidonei;

2) In relazione alle attuali funzioni ed attribuzioni sostitutive dirigenziali, si chiede di conoscere:

  1. a) Se esiste qualche profilo di incompatibilità nell’affidamento del ruolo di Dirigente ad Interim della Polizia Municipale all’attuale Direttore generale dell’Ente dott. Federico Basile, dovuto al fatto che attualmente egli si trova in una situazione di potenziale conflitto tra funzioni di “controllore” come Direttore generale, e “controllato” come Dirigente alla Polizia Municipale ad interim;
  2. b) Se, in vista dell’imminente andata in quiescenza del dirigente ing. Signorelli, a decorrere dal prossimo 1 settembre 2021, l’incarico dirigenziale de quo sarà affidato in via definitiva all’attuale Direttore Generale;

3)  In relazione alla mancanza della carica di Comandante del Corpo dei Vigili urbani di Messina, si chiede di conoscere:
a) se esiste una motivazione giuridico-amministrativa che abbia impedito, dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale ad oggi, la nomina, secondo le modalità di legge, di un Comandante dei Vigili urbani dotato dell’autonomia gestionale che a tale carica viene conferita dalla vigente normativa;
b) per quale motivo, con deliberazione di G.M. n. 202 del 26 aprile 2021 con cui è stato adottato il nuovo funzionigramma della Polizia Municipale di Messina, è stata prevista l’istituzione del Servizio Uffici Vicariali, quindi una carica di vice di un Comandante del Corpo che invece di fatto non esiste e non è stato nemmeno previsto in tale funzionigramma;

  1. c) se tale nomina di vice comandante è conforme alle disposizioni normative e contrattuali in materia, e quale motivazione politico-gestionale può essere sottesa alla scelta di attribuire funzioni di Comandante del Corpo ad un Vicario di una carica attualmente inesistente;
    c) sempre in merito al predetto funzionigramma, se la prevista modifica della Sezione operativa di polizia giudiziaria che è stata modificata in Sezione Atti Investigativi e di Indagine, ha di fatto comportato o meno sostanziali modifiche rispetto alla precedente denominazione; e sotto quale direttiva opera tale Sezione Atti investigativi, quella politica o quella dirigenziale, attualmente in carico al Direttore Generale;

4)  In relazione alla procedura di proroga dei 46 Vigili urbani assunti con contratto a tempo determinato, scaduto lo scorso 13 agosto 2021, si chiede di conoscere:

  1. a) se è stata inoltrata la domanda di accesso alle risorse del Fondo per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni per il triennio 2021-2023, previsto con decreto del Ministero dell’Interno del 25 giugno 2021, anche se attualmente non ancora scaduta, ma oggetto di pubblicazione sul sito del Ministero dell’Interno già dallo scorso 11 agosto 2021;
  2. b) se, in previsione della probabile assegnazione al nostro Comune di Messina del finanziamento, per il solo anno 2021 di circa 470.000*, ed in virtù della conosciuta scadenza contrattuale dei predetti Vigili urbani a t.d., era possibile prorogare tale rapporto di lavoro anticipando con fondi propri tale fonte di finanziamento nazionale anche al fine di fronteggiare le attuali emergenze di traffico sulle strade cittadine; Se sì, per quale motivo non si è provveduto in tal senso;
    c) se è intendimento dell’Amministrazione comunale intraprendere la strada della proroga dei contratti scaduti ai 46 Vigili urbani già assunti, o se invece si intende provvedere a nuove assunzioni a t.d., anche in ottica di ottenimento dei finanziamenti previsti dal suddetto decreto ministeriale valevoli fino all’anno 2023, e, in tal caso, se si vuole o meno prevedere in qualche modo il recupero in seno al Corpo di questi 46 Vigili urbani il cui contratto di lavoro è appena scaduto.