Il Teatro della Compagnia Carullo e Minasi nella splendida cornice dei Colli Sarrizzo

Sarà lo storico e pluripremiato “Due passi sono” ad aprire finalmente  la sessione dedicata al teatro che prevede 6 spettacoli: 3 spettacoli per bambini e ragazzi e 3 spettacoli per adulti, tutti di venerdì (il sabato è dedicato alla sezione musica del festival) per riunire tutte le generazioni intorno ai temi della bellezza e dell’armonia dell’esistente. In un periodo lungo che percorre tutta l’estate, da luglio a settembre, lo sfondo degli incontri sarà esclusivamente la natura. La fine di ciascuno spettacolo sarà segnata da un suggestivo tramonto sul Tirreno, che marcherà la linea di confine tra luce e buio.

Un progetto in cui il TEATRO e la NATURA si fondono per farsi spettacolo e il teatro torna all’origine della sua prima funzione riscoprendo la necessità di farsi tutt’uno con il pubblico. È così che Il Chiosco dei Colli e la Compagnia Carullo-Minasi iniziano questa collaborazione in nome della bellezza e della natura, per favorirne un ritorno da parte della collettività.

Si inaugura venerdì 16 luglio, per celebrare il decennale dello spettacolo Due passi sono che nel luglio 2011 a Santarcangelo vinceva il prestigioso Premio Scenario per Ustica, una pièce che ha regalato tanta fortuna alla Compagnia e che conta più di duecento repliche ed un convegno dedicato.

Lo spettacolo racconta la vicenda personale affrontata con coraggio dai due protagonisti, Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo, e personaggi dello spettacolo, raccontando con ironia e umiltà i temi della malattia e della fatica del vivere. “Laddove la quotidianità ha preso le sembianze della patologia, due piccoli giganti combattono una dolce e buffa battaglia per imparare a non fuggire dalla vita, usando le armi della poesia e dell’autoironia. Ma la struggente consapevolezza del limite, anziché spegnere desideri e speranze, diventa per loro il grimaldello con cui forzare la porta del futuro”.

Seguirà il 30 luglio, in prima assoluta a Messina, il meraviglioso e importante laboratorio/spettacolo con Simona  Malato -rappresentante per la Sicilia- del progetto “Parole e Sassi, la Tragedia Greca raccontata ai bambini”. Solo con un piccolo patrimonio di sassi viene raccontata l’Antigone di Sofocle ai Bambini dagli 8 ai 14 anni. Un progetto al femminile di teatro e d’impegno civile, in cui Adulti e Bambini fanno esperienza insieme di quella democrazia greca che ci scorre nelle vene per allenarsi a pensare ed immaginare il futuro attraverso le parole di Sofocle vecchie di 2500 anni.

Il mese di Agosto sarà dedicato a due straordinarie prove d’attore intorno all’affascinante e delicato delle miniere, della Storia d’Italia del secolo scorso e di un ragionamento tutto profondamente incentrato sull’uomo, la natura e le catastrofi umane e naturali affrontate da due straordinari drammaturghi entrambi siciliani. Venerdì 6 agosto sarà la volta di “Pinuccio, storia di un carusu” di e con Aldo Rapè con le musiche originali dal vivo di Zafarà. Pinuccio è la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia, capitale mondiale dello zolfo. Il 20 agosto assisteremo invece a “Dalenuar” di e con Giacomo Guarneri, scrittura che nasce da un lavoro di ricerca sul campo in Abruzzo, rielabora le memorie individuali dei sopravvissuti e delle vedove delle vittime di Marcinelle, Belgio, 8 agosto 1956. Antonio, intrappolato al fondo della miniera che brucia, rivolge un ultimo pensiero alla sua Genoveffa, sposata sette anni prima, il giorno stesso della partenza. Il ricordo della loro storia passa attraverso la rievocazione di un rapporto epistolare e consiste esso stesso in una lunga lettera, mai scritta, solo immaginata.

Settembre, in ultimo, sarà dedicato al teatro di figura destinato ai più piccoli che avranno l’opportunità di godere di marionette e burattini animati con destrezza e soave magia dalle due compagnie siciliane Il teatro degli Spiriti di Palermo e la Casa di Creta di Catania. Il 3 settembre con “Bianca Cipudda” il narratore Vito Bartucca e il marionettista Santino Catalabiano porteranno la fiaba tratta da Giuseppe Pitrè, contenuta nei volumi “Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani”. In occasione del centenario della morte del grande studioso i due artisti dedicano a lui questo esilarante ed imprevedibile spettacolo . Il 17 settembre si concluderà con lo scoppiettante Steve Cable e il suo straordinario “Otello e lo stregone”. L’artista inglese, trapiantato a Catania e ormai conosciutissimo a Messina dai suoi piccoli estimatori che amano il rigoroso linguaggio teatrale tutto suo unendo ritmo, energia e ironia ad una curatissima manipolazione dei burattini.

Posti contingentati e prenotazioni obbligatorie.

Info e prenotazioni al 3498191985.

°°Spettacoli per bambini e ragazzi°°

-alle 18.00 merenda in compagnia, fatta di pane buono, miele, marmellate e prodotti genuini della terra.

-Inizio spettacolo ore 19.00

°°Spettacoli per adulti°°

-Inizio spettacolo ore 19.00

-A seguito dello spettacolo, sarà possibile godere del tramonto degustando i tipici mossi di pani e sorseggiando un buon bicchiere di vino rosso.