Lo sbaraccamento a Messina deve passare dal potenziamento del Dipartimento politiche della casa

Non ci potranno essere ordinanze sindacali o Agenzie del Risanamento che tengano che possano accelerare lo sbaraccamento nella nostra città se il Dipartimento politiche della casa di Palazzo Zanca continuerà a rimanere così paurosamente depotenziato!”. Il consigliere comunale del Pd Libero Gioveni, che già nell’aprile scorso aveva lanciato l’allarme per una condizione prossima alla paralisi in uno dei Dipartimenti più importanti di Palazzo Zanca, denuncia l’aggravarsi di una situazione al collasso in cui il ridottissimo personale deve far fronte ad un carico di lavoro esponenzialmente aumentato e che tende da qui in avanti ad aumentare sempre dinpiù.
“Dopo il trasferimento 4 mesi fa di un funzionario al Dipartimento cimiteri – spiega Gioveni – in organico per le procedure di assegnazione sono rimaste adesso di fatto (tolta la figura di un’assistente sociale che si occupa di altre incombenze) solo 2 persone che in questo periodo si devono occupare, fra le altre cose, di completare la tanto attesa graduatoria dei 46 alloggi di Camaro Sottomontagna e quella dei 50 alloggi dell’Annunziata, che come è noto implicano tanta attenzione per le peculiarità e i requisiti anagrafici e territoriali degli aventi diritto.
Nonostante ciò il sindaco De Luca – prosegue il consigliere – ha chiesto legittimamente agli uffici delle relazioni complete sul censimento di tutti gli ambiti  in relazione all’ordinanza emessa, che certamente ha rallentato ulteriormente questi due adempimenti amministrativi a cui, per altro, se ne devono aggiungere altri due di cui nessuno parla: la graduatoria relativa al bando per la mobilità negli alloggi popolari (il primo in assoluto varato nella storia del Comune di Messina) e la tanto attesa graduatoria del bando per l’emergenza abitativa, varato dopo 5 anni dall’ultimo e scaduto il 28 maggio scorso, sulla quale ancora, appunto, il Dipartimento non ha messo mani.
Senza considerare anche altre delicate incombenze amministrative, come quella della valutazione delle istanze volte ad ottenere i trasferimenti di residenza nelle zone di Risanamento, che necessitano esperienza nel settore ed attenzione.
Davvero impensabile, quindi – chiosa l’esponente del Pd – che questa enorme mole di lavoro, delicatissima per i destinatari, possa essere gestita in così poco tempo da un così numero ridottissimo di dipendenti. Pertanto – conclude Gioveni – la richiesta al sindaco De Luca, che detiene anche la delega al personale, non può che essere quella di implementare immediatamente l’organico del Dipartimento per la definizione di questi importanti atti amministrativi, altrimenti le buone intenzioni del primo cittadino in tema di Risanamento rischiano davvero di essere vanificate”.