Omicidio Alessandra Musarra, Cristian Ioppolo condannato all’ergastolo

Nella tarda mattinata di ieri, la Corte d’Assise ha inflitto la pena dell’ergastolo a Cristian Ioppolo, arrestato a marzo del 2019 perché accusato dell’omicidio della sua compagna Alessandra Musarra, avvenuto nel rione Santa Lucia sopra Contesse a Messina. Accolta, quindi, la richiesta del pm Marco Accolla che, lo scorso aprile chiese il massimo della pena per il 28enne. Stabiliti anche i risarcimenti alle parti civili.

La tragedia avvenne il 7 marzo 2019 nel rione della zona sud di Messina. All’epoca la 29enne Alessandra Immacolata Musarra, fu trovata morta in una pozza di sangue all’interno della sua abitazione. Sin da subito, i poliziotti giunti sul posto, ebbero la netta sensazione che si trattasse di un femminicidio. Sul posto gli uomini della Squadra Mobile, coadiuvati dai colleghi della Scientifica, lavorarono incessantemente per ricostruire le fasi del delitto per risalire al suo autore. A lanciare l’allarme fu il padre della ragazza, dopo aver bussato più volte alla porta senza ottenere alcuna risposta. Il Sostituto Procuratore Marco Accolla e il capo della Squadra Mobile Franco Oliveri, ascoltarono il maggiore indiziato: il fidanzato della donna uccisa. Dopo diverse contraddizioni, il 26enne Cristian Ioppolo, confessò parzialmente di essere stato lui ad uccidere la fidanzata colpendola ripetutamente con calci e pugni.

L’11 marzo 2019 il messaggio telefonico inviato da Cristian Ioppolo dal cellulare di Alessandra Musarra al padre della vittima, e le parziali ammissioni del giovane in Questura, per il gup Tiziana Leanza, furono sufficienti a confermare il fermo del maggiore indiziato dell’omicidio.

L’autopsia confermò che la ragazza morì strozzata e non vennero evidenziate altre cause, quali la malnutrizione o l’anemia della Musarra.