Furci Siculo, tentano di disfarsi della cocaina lanciandola dalla finestra. Arrestati dai Carabinieri

Nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza, M.C. 33enne di Messina e T.F. 40enne di Santa Teresa di Riva (ME), entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Nel corso dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina e della Stazione di Forza D’Agrò hanno svolto nel Comune di Furci Siculo un’attività di osservazione di uno stabile ove domicilia M.C., già noto alle forze dell’ordine, sottoposto alla misura cautelare all’obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria poiché già arrestato per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante il servizio di controllo venivano rilevati dei movimenti sospetti nei dintorni dell’abitazione, pertanto i militari dell’Arma hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare presso l’appartamento monitorato. Non appena i militari si sono avvicinati all’ingresso dell’abitazione, i due uomini che si trovavano all’interno hanno cercato di disfarsi di due involucri di carta di alluminio lanciandoli dalla finestra. Gli involucri recuperati contenevano circa 3 grammi di cocaina e 11 grammi di crack.

La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso di rinvenire un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente a conferma della destinazione ai fini di spaccio della sostanza rinvenuta nonché la somma contante di circa 100 euro, ritenuta provento di pregressa attività illecita.

Il denaro e la sostanza stupefacente, che è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio, sono stati sequestrati e i due uomini sono stati arrestati in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

M.C., anche in considerazione del recente arresto per un reato dello stesso tipo, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina è stato associato presso la casa circondariale di Messina Gazzi, mentre T.F. è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Messina.