Prodotti di dubbia provenienza sequestrati al mercatino biologico di Messina

La polizia commerciale coordinata dall’ispettore capo Giuseppe Cifalà, impegnata in un servizio anti-covid e di sicurezza alimentare, ha accertato che quattro operatori del mercato biologico domenicale stavano ponendo in vendita vino e conserve di pomodoro prive di qualsiasi etichetta o comunque di indicazione tale da poter ricondurre i prodotti all’attività agro-alimentare del commerciante. Controlli incrociati, hanno evidenziato che le attività controllate non rientravano tra i produttori vinicoli e le coltivazioni erano peraltro non attinenti con le merci in ventita. Gli agenti hanno riscontrato, inoltre, che anche i contenitori usati per il travaso e la conservazione erano riciclati, ossia vecchie confezioni di passate di pomodoro, bottiglie di acqua e di bevande gassate riutilizzate, chiuse in modo così approssimato tale da rendere impossibile qualsiasi salvaguardia sulla conservazione e durata. Per tutte queste ragioni, oltre alla prevista contestazione dell’illecito amministrativo accertato per la violazione del regolamento che sulla etichettatura degli alimenti, sono stati posti sotto sequestro circa 200 litri di vino e aceto e circa 20 confezioni di conserva di pomodoro.