Aggredirono e rapinarono un minore del cellulare e della bici, arrestati due giovani

Una banda criminale composta da giovani e capeggiata da un 25enne barcellonese che imponeva con violenza e prevaricazione. E’ quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato che ha arrestato il giovane e un 20enne, per una rapina commessa ai danni di un minore, probabilmente per dissidi dovuto a cessione di piccole dosi di sostanza stupefacente.

I fatti risalgono al mese di aprile 2020, quando i due – con la complicità con altri soggetti tra cui, alcuni già sottoposti a misura carceraria, altri non identificati -, probabilmente per dissidi legati alla cessione di sostanza stupefacente, inseguirono il minore, lo aggredirono e privarono di telefono cellulare e bici, dagli aggressori delineatisi come vera e propria gang criminale capace di imporsi con violenza e prevaricazione.

A capo del gruppo criminale, emergerebbe la figura del venticinquenne raggiunto oggi da misura cautelare della custodia in carcere, già gravato da un numero cospicuo di pendenze giudiziarie e caratterizzato da una non comune propensione criminale.

Il giovane, per garantirsi l’impunità e sviare le indagini, non ha esitato a ribaltare quanto accaduto e a denunciare il falso, sostenendo di essere stato aggredito e minacciato con un coltello dalla vittima.

Conclusa la redazione degli atti di rito, il venticinquenne è stato condotto presso la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto; il ventenne è stato trasferito presso il proprio domicilio e sottoposto agli arresti domiciliari.