Lipari, saccheggiate le terme di San Calogero, danneggiata la piscina

Lo stabilimento termale di San Calogero a Lipari, chiuso da oltre 50 anni, è stato saccheggiato. In particolare sono state asportate alcune caratteristiche pietre che compongono i muretti a secco della piscina.

La funzionaria del Museo di Lipari Clara Martinelli ha sottolineato che la parte museale delle Terme non è stata toccata. Da qualche anno la giunta Giorgianni ha affidato la struttura ad una cooperativa che nel periodo estivo organizza mostre ed incontri culturali.
Lo stabilimento ha una grande valenza storica: il primo documento che testimonia l’utilizzo delle terme, è databile intorno al 50 a.C. ed è l’opera Bibliotheca historica del greco Diodoro Siculo. Altri riferimenti sono in Strabone, Plinio il Vecchio ed Ateneo di Naucrati. L’acqua termale chimica bicarbonato-solfato sodica ed un pH quasi neutro trae origine da una sorgente, con vapori geotermici e vulcanici, che l’arricchiscono di anidride carbonica ed acido solfidrico, sgorga tiepida, ad una temperatura di circa 50° centigradi.
Durante gli ultimi lavori di restauro, risalenti agli anni ’80, è stato riportato alla luce un tholos del periodo miceneo, definito il piu’ antico del mediterraneo. In passato si era tentato il rilancio coinvolgendo anche il gruppo dello stilista Fiorucci, ma l’operazione non andò in porto. L’amministrazione comunale ha anche valutato di mettere lo stabilimento termale in vendita per risanare le casse del Comune o di affidarlo in gestione.