Una piscina di una villa di Ganzirri inquinava il Lago, sequestrato scarico, denunciato proprietario

“L’attività di tutela ambientale che la Polizia Municipale Sezione di Tutela del Territorio svolge quotidianamente ha conseguito un importante successo”. E’ quanto ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Dafne Musolino sottolineando che: “Finalmente, dopo circa un anno di attività è stata individuata la fonte dalla quale proveniva lo scarico di acque nel Lago di Ganzirri”. Circa due settimane fa, nella consueta attività di controllo e monitoraggio ambientale del Lago svolta dalla Polizia Municipale con la Stazione Navale della GdF di Messina, veniva accertato un copioso scarico di acque miste a schiuma che si riversavano nello specchio d’acqua. Grazie ai precedenti accertamenti condotti nell’estate scorsa, congiuntamente alla Stazione Navale della GdF di Messina e dalla Polizia Municipale con l’Amam, era già possibile confermare che la bocca di scarico sul Lago è collegata ad una conduttura di acque bianche e meteoriche che serve il prospiciente condominio residenziale. La Polizia Municipale sezione Tutela con il Commissario Giovanni Giardina coordinata dall’Assessore Musolino si è recata, insieme ad una squadra di intervento dell’Amam sul posto ed ha eseguito un primo intervento finalizzato alla individuazione dello scarico di provenienza ed al prelievo di un campione di liquido che è stato consegnato all’Arpa per accertarne la composizione. In poco meno di 48 ore si è accertato che il liquido che veniva immesso nella conduttura delle acque bianche, proveniva da una abitazione facente parte del complesso residenziale e che si trattava di acqua trattata con cloro. I successivi accertamenti, condotti sempre in modo congiunto dalla Sezione Specialistica di Tutela del Territorio della Polizia Municipale con il Comandante Giardina e dalla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Messina, hanno consentito di accertare che la causa dello sversamento era dovuta al malfunzionamento di una elettrovalvola che costituiva l’artificio mediante il quale le acque provenienti da una piscina di una delle Ville del complesso residenziale venivano immesse direttamente nella condotta delle acque bianche del condominio.

L’accertamento compiuto sul luogo, anche grazie alla collaborazione prestata dal sostituto dell’Amministratore e dell’ing. Impollonia incaricato di eseguire le verifiche tecniche, ha consentito dunque di raggiungere la piena prova della causa e della provenienza dell’inquinamento del Lago di Ganzirri.
Le analisi di Arpa sui campioni di liquido accertavano che era presente una concentrazione di cloro superiore di 10 volte al limite consentito.
Si è proceduto al sequestro dello scarico e alla denuncia dei proprietari dell’immobile.
Il sequestro, ritenuto fondato e attendibile il quadro probatorio prospettato dagli Agenti operanti, è stato convalidato dalla Procura della Repubblica che ha contestato agli indagati l’inquinamento di area naturale e sottoposta a vincolo paesaggistico (riserva naturale Lago di Ganzirri).