Pistole, munizioni e oggetti antichi nascosti in una nicchia della parete del bagno

Nascondeva in una nicchia ricavata da una parete di un bagno all’interno di un magazzino, armi, munizioni e oggetti di interesse archeologico. I Carabinieri della Stazione di Caronia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, hanno arrestato, in flagranza di reato, P.S., 38enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di detenzione illegale di arma comune da sparo, detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione abusiva di munizioni e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

I Carabinieri hanno controllato l’uomo a piedi nel centro abitato e lo hanno sottoposto a perquisizione personale che è stata successivamente estesa all’abitazione. I militari hanno anche accertato che l’uomo aveva la disponibilità di alcuni terreni nelle campagne adiacenti e di un magazzino in cui svolgeva la propria attività lavorativa e, pertanto, la perquisizione è stata estesa anche a questi immobili. Presso il magazzino i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosti all’interno di una nicchia ricavata nella parete del bagno un revolver di fabbricazione belga, marca H.D.H., calibro 22, privo di matricola, risalente verosimilmente agli anni 30 del ‘900 e una pistola a salve, calibro 8, completa di caricatore contenente 7 cartucce a salve, priva del tappo rosso obbligatorio, fedele riproduzione della pistola “Beretta modello 92” in uso alle forze dell’ordine. Inoltre, sempre nel magazzino, sono state rinvenute all’interno di un mobile in legno 6 cartucce calibro 6.5, marca Carcano, fabbricate nel 1935 e, su un tavolo, un pacchetto di sigarette con all’interno circa 13 grammi di hashish. Infine sono state rinvenute e sequestrate quattro monete antiche e quattro calici in metallo di interesse archeologico e un metaldetector utilizzato per la ricerca di materiale ferroso nel sottosuolo.

Le armi, il munizionamento e tutti gli oggetti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. Le monete ed i calici sequestrati saranno oggetto di accertamenti da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale al fine di risalire al relativo periodo storico e quantificarne il valore mentre le armi saranno trasmesse al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnici balistici.