Scontro scooter-fuoristrada a Marmora, muore un infermiere di Villafranca

Un gravissimo incidente è avvenuto a Messina sulla strada statale 113 che porta a Villafranca, all’altezza della Frazione Marmora. Lungo l’arteria stradale, uno scooter si è scontrato con un fuoristrada pick up Mitsubishi e ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo a due ruote che ha perso la vita. Si tratta del 44enne di Villafranca, Francesco Tedesco, che prestava servizio come infermiere al Policlinico di Messina. L’uomo lascia moglie e una figlia di 21 anni. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale per effettuare i rilievi tecnici e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. In base a una prima ricostruzione dei fatti, il pick up sarebbe uscito da una piazzola di sosta, probabilmente per effettuare una inversione di marcia, quando è sopraggiunto lo scooter Yamaha T max 530, che non ha potuto evitare l’impatto. Sono intervenuti anche i Carabinieri per regolare il flusso veicolare. Al momento il tratto di strada è chiuso e i mezzi sono costretti ad effettuare inversione di marcia.

4 Risposte a “Scontro scooter-fuoristrada a Marmora, muore un infermiere di Villafranca”

  1. Mai una volta che si venga a sapere di chi è stata la colpa è quanto dovrà pagare. Devono stabilire la dinamica dell’incidente, punto e basta. Se vogliamo crescere e migliorarci i comportamenti sbagliati devono essere repressi ed il popolo informato. Quando può andarci di mezzo la vita di qualcuno non si deve scherzare.

    1. Evidentemente lei non ha mai avuto un incidente stradale e non conosce la tempistica per stabilire le colpe di un incidente. Spesso quando di mezzo c’è una vita umana, potrebbero servire processi in Tribunale per stabilire di chi sia stata la colpa. Le consigliamo di riflettere prima di scrivere certe accuse gravi a chi, come noi, ha sempre fatto informazione corretta senza nascondere nulla. Se avessimo voluto fare falsi scoop, avremmo scritto ricostruzioni fantasione per soddisfare la sua curiosità da complottista, ma preferiamo mantenere la nosta linea editoriale che ci ha sempre contraddistinti in oltre un decennio; linea apprezzata dai nostri lettori.

  2. Ma a che ti serve sapere quanto dovrà pagare il “colpevole”.
    Per “migliorarci” come dici tu, serve sapere la dinamica ed evitare che ne avvengano delle altre.

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